Questa villa, costruita nel 1776 dal cardinale Angelo Maria Durini, era stata eretta per consentire al porporato interessanti conversazioni di natura letteraria con i propri invitati. Per la verità, la Villa Mirabellino era stata voluta, e poi disegnata dall’architetto Giulio Galliori, perché la villa “gemella”, a suo tempo battezzata “Mirabello”, era ritenuta troppo ampia.
Le due proprietà, divenute dominio dei conti Durini, furono espropriate nel 1805 dalle autorità francesi, poiché intendevano dotare la Villa Reale di Monza di un vasto parco, analogo a quello di Versailles. Ma questo progetto non venne mai realizzato. Al contrario, la Villa Birabellino venne abitata dal viceré Eugenio Beauharnais, villa che ricordava alla moglie Augusta di Baviera la residenza di campagna ove era cresciuta.
Oggi, le due ville si trovano in stato di completo abbandono, ma il giardino è stato artisticamente ben restaurato grazie alle stampe d’epoca, con l’impegno in particolare del Fai. Proprio qui, ad inizio Ottocento, le dame amavano sorseggiare la cioccolata calda mentre osservavano le bellezze del giardino tenuto all’inglese.
Ora, le caratteristiche del giardino possono essere osservate da tutti, i quali possono forse ricordare, con un po’ di nostalgia, il grande silenzio che i nostri avi si stavano qui godendo.

