23 Gennaio 2022

Lotta al Covid, oggi

A seguire. il pensiero di Pier Luigi Lopalco, professore ordinario di Igiene all’Università del Salento a proposito del virus: Dove siamo arrivati, dove stiamo andando.

L’evoluzione della pandemia da Covid-19 è stata tanto rapida quanto travolgente. La comparsa sul nostro pianeta di un nuovo virus con caratteristiche pandemiche ha sconvolto, oltre alle vite dei cittadini, solidissimi sistemi sanitari ed intere economie.

A differenza delle pandemie del passato, però, i progressi scientifici hanno permesso in breve tempo di sviluppare farmaci e vaccini che sono in grado di deviare il corso naturale della diffusione pandemica ed accelerare il passaggio verso la circolazione endemica del virus. Siamo oggi ad un punto di svolta, grazie all’azione protettiva della vaccinazione di massa e le nuove terapie sempre più efficaci che permetteranno nel prossimo futuro di gestire sempre meglio i nuovi pazienti che inevitabilmente si presenteranno all’osservazione medica. Eppure, questo miracolo della scienza non sembra aver fatto particolarmente presa nella coscienza collettiva. Movimenti negazionisti, anti-vaccinisti e in senso lato antiscientifici hanno certamente trovato nel periodo pandemico una opportunità per alzare la voce. Complice certamente un forte rumore informativo ed una sostanziale mancanza di strategia comunicativa da parte delle autorità sanitarie. Ripristinare una corretta informazione ed una comunicazione efficace è fondamentale per ristabilire quel rapporto di fiducia verso le autorità sanitarie ed il mondo della scienza medica che è alla base del successo di ogni programma di prevenzione e cura”.

A proposito di “farmaci”, Molnupiravir è un farmaco in sviluppo clinico orale di un potente analogo ribonucleosidico che inibisce la replicazione di SARS-CoV-2, l’agente causale di COVID-19 che ha dimostrato di essere attivo in diversi modelli preclinici di SARS-CoV-2, incluso la profilassi, trattamento e prevenzione della trasmissione. Inoltre, i dati preclinici e clinici hanno dimostrato che è attivo nei confronti della maggior parte delle più comuni varianti di SARS-CoV-2. I dati preclinici suggeriscono che ha una elevata barriera allo sviluppo di resistenze. Molnupiravir è stato studiato come singolo farmaco, senza l’uso di farmaci concomitanti e senza restrizioni all’assunzione di cibo o aggiustamento del dosaggio in caso di insufficienza renale o epatica. Sulla base dei dati disponibili, non sono state rilevate interazioni farmacologiche con molnupiravir che è stato scoperto da Drug Innovations a Emory (DRIVE), LLC, un’azienda biotecnologica not-for-profit totalmente di proprietà della Emory University; Emory DRIVE ha ricevuto dei fondi di ricerca dal Dipartimento della Difesa U.S. e dalla N.I.H. Molnupiravir è sviluppato da MSD in collaborazione con Ridgeback Biotherapeutics. Ridgeback ha ricevuto un pagamento anticipato da MSD e successivi pagamenti verranno effettuati al raggiungimento di successive fasi di sviluppo e approvazioni regolatorie. Ogni profitto derivante dalla collaborazione verrà suddiviso in parti eguali. Nonostante la licenza sia in capo a Ridgeback, tutti i fondi per lo sviluppo di molnupiravir sono stati investiti da MSD e da Ridgeback. Molnupiravir agisce inibendo la replicazione virale, mediante incorporazione della sua forma trifosfato attiva (NHC-TP) nel genoma virale, causando l’accumulo di mutazioni che si traduce in una “catastrofe di errori virali”.

Va ricordato che le prospettive di questa terapia antivirale non incidono sul valore prioritario della vaccinazione, che non devono sostituire, ma alla quale possono affiancarsi.

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