martedì, Marzo 5, 2024
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Lombardia: molto scarsa la neve nel 2022/23

La primavera sta per riaffacciarsi e con l’occasione si tirano le somme di una stagione sciistica, ormai praticamente alle spalle, che ci ha profondamente delusi, almeno per quanto riguarda la nostra Regione. Infatti, la presenza di neve a Bormio e all’Aprica, giusto per citare alcune stazioni, per non parlare delle valli bergamasche (Seriana e Brembana), è stata davvero insufficiente.

Si pensi soltanto che, in diverse settimane di gennaio, febbraio e marzo, la bianca visitatrice si è fatta paradossalmente vedere più a bassa quota e non sulle nostre Prealpi, come sarebbe stato più opportuno aspettarci. In che modo è stata sostituita per non lasciare gli sciatori a secco ? Semplice, si è ricorsi alla neve artificiale, con una escalation di spese che ben possiamo immaginare, oltretutto pagate con soldi pubblici.

Si suggeriva da più parti di effettuare camminate sulla neve ove possibile. Nelle località in cui gli impianti erano fermi, si suggeriva addirittura l’impiego di pelli di foca da applicare agli sci, ma i tratti da percorrere erano decisamente pochi perché mancava in diverse circostanze…la materia prima, non scesa abbondantemente dal cielo come si sarebbe dovuto pretendere.

Ma il problema ancora più grave riguarda le nostre riserve idriche. E’ infatti inutile sottolineare che un buon manto di neve sulle montagne avrebbe potuto garantirci, dopo il suo scioglimento, l’indispensabile quota di riserva d’acqua per la prossima estate.

Ed è semplice impostare una breve ricerca statistica per appurare che, negli ultimi dieci anni, la neve si è ridotta del cinquantacinque per cento circa. Che fare ? Ci sia consentita una battuta spiritosa. Nel prossimo autunno dovremmo effettuare una particolare danza, analoga a quella organizzata nei secoli scorsi dalla tribù pellerossa dei Navajo, implorando il grande spirito Manitou di far scendere non soltanto pioggia, ma anche neve.

Ne beneficerebbero i nostri bacini e anche gli sciatori. Inoltre, ciò consentirebbe agli impianti di limitare i propri costi perché farebbero minore uso dei cannoni…

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