venerdì, Settembre 25, 2026

Lilly compie 150 anni..

a Firenze la grande medicina si racconta tra innovazione, cultura e impatto sociale

Dalle prime produzioni industriali di penicillina negli anni ’40 al vaccino contro la poliomielite del 1955, fino alla svolta biotecnologica delle insuline da DNA ricombinante nel 1982: un secolo e mezzo di storia della medicina porta la firma di Lilly. Per celebrare i suoi 150 anni di attività, la medicine company ha scelto Firenze come palcoscenico di un’ampia iniziativa aperta alla città, progettata per connettere le grandi tappe della ricerca scientifica con le sfide della salute di domani.

L’iniziativa, intitolata “Guardare lontano”, ha trasformato lo scenografico Forte di Belvedere in un centro di divulgazione e confronto sulle nuove frontiere della cura: dall’applicazione dell’intelligenza artificiale nei laboratori all’impiego dei dati real world, con l’obiettivo di rendere la medicina sempre più preventiva, predittiva ed equamente accessibile.

Il polo di Sesto Fiorentino: il cuore industriale che spinge l’export

Il profondo legame tra il colosso farmaceutico e la Toscana affonda le radici in oltre sessant’anni di presenza sul territorio. Lo stabilimento di Sesto Fiorentino, operativo dal 1962 e convertito nel tempo dalla produzione di antibiotici alle biotecnologie di punta, rappresenta oggi uno dei mozzi più strategici della rete globale dell’azienda, da cui viene coordinato un hub che comprende 20 Paesi dell’Europa centro-orientale.

I numeri testimoniano il ruolo chiave del sito fiorentino:

  • Mercato globale: Oltre il 95% dei farmaci e delle soluzioni prodotte a Sesto Fiorentino viene esportato in più di 60 Paesi.
  • Impatto regionale: La produzione dello stabilimento ha contribuito a far volare l’export farmaceutico toscano oltre i 22 miliardi di euro di valore nel 2025, segnando una crescita del +93% su base annua.
  • Riconoscimento istituzionale: La presenza dell’azienda costituisce un presidio strategico di competenze, occupazione qualificata e innovazione riconosciuto a tutti i livelli dalle istituzioni locali, dal Comune di Firenze a quello di Sesto Fiorentino fino alla Regione Toscana.

Accesso alle cure e competitività: il confronto con le istituzioni

Oltre a celebrare i traguardi raggiunti, l’anniversario ha offerto un’occasione di analisi sullo scenario regolatorio italiano. Pur confermando la centralità dell’Italia nei piani di investimento produttivo dell’azienda, emerge la necessità di affrontare alcuni nodi critici del sistema. Rispetto ad altri contesti europei come Germania, Francia e Spagna, l’Italia sconta infatti tempi di negoziazione più lunghi per l’immissione sul mercato dei farmaci innovativi, oltre all’impatto del meccanismo del payback. Condizioni che rendono fondamentale un dialogo continuo e costruttivo tra l’industria farmaceutica e le istituzioni nazionali per garantire ai pazienti tempi di accesso più rapidi alle terapie di ultima generazione.

Un progetto multidisciplinare tra arte, territorio e solidarietà

La manifestazione al Forte di Belvedere ha tradotto i temi della salute attraverso una pluralità di linguaggi, unendo la divulgazione scientifica alle arti visive e allo spettacolo. Con le installazioni di arte digitale e video mapping curate dai creatori del Bright Festival e un palinsesto di incontri realizzato in collaborazione con la Fondazione MUS.E, la storia della ricerca si è intrecciata con i contributi di saggisti, divulgatori scientifici, comici e figure del mondo della cultura — tra cui Massimo Polidoro, Barbara Gallavotti e Stefano Massini.

L’impegno verso la comunità locale si è tradotto anche in azioni concrete attraverso i Global Day of Service, la più imponente giornata di volontariato aziendale promossa da Lilly in Italia. Centinaia di dipendenti dello stabilimento di Sesto Fiorentino sono stati coinvolti sul campo in decine di progetti gestiti in sinergia con il Terzo settore, dedicati a povertà alimentare, tutela dell’infanzia, salute mentale, supporto agli anziani e salvaguardia dell’ambiente.

A completare il quadro delle celebrazioni, la partnership con il Corriere della Sera — anch’esso giunto al traguardo dei 150 anni dalla fondazione — ha portato nel cuore di Firenze, in Piazza della Signoria, una speciale edicola espositiva. Attraverso quattro copertine storiche dedicate alle tappe chiave della farmacologia dal 1923 al 1986, l’iniziativa ha ripercorso il modo in cui le grandi scoperte della scienza hanno accompagnato la cronaca e la trasformazione della società contemporanea.

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