sabato, Aprile 18, 2026

Laura Conti, ambientalista e scrittrice

Nata a Udine nel 1921, frequentò il liceo classico a Trieste e poi si trasferì a Milano, iscrivendosi alla facoltà di medicina. Conseguì la laurea a pieni voti e si rivelerà presto convinta ambientalista (fu tra i fondatori di Legambiente), tanto che verrà ricordata come pioniera dell’ecologismo.

Da giovane aveva fatto parte del Fronte della Gioventù. Venne arrestata nel 1944 e fu internata in un campo di smistamento a Bolzano, riuscendo a evitare la deportazione in Germania. Tra il 1960 e il 1970 fu consigliera alla Provincia di Milano, mentre tra il ’70 e l’80 divenne consigliera alla Regione Lombardia.

Ricordiamo che nel luglio 1976, quando si verificò la tragica fuga di diossina a Meda, contestò subito le rassicurazioni al riguardo da parte dell’ICMESA, compiendo un’accurata indagine scientifica sull’accaduto.

Scrisse un libro dal titolo “Visto da Seveso”, nel quale elencò le cause e le conseguenze, assai dannose, scaturite dal disastro. Nel 1986 le venne conferito il premio Minerva per il suo perseverante impegno scientifico e culturale.

Va detto che Laura Conti, in qualità di medico, faceva parte della rivista “Sapere”, i cui articoli mettevano spesso in luce le relazioni esistenti tra salute e lavoro. In quegli anni, molto positivi per lo sviluppo industriale, le conoscenze sugli effetti ambientali erano ancora non sufficientemente conosciuti e Laura Conti scrisse diverse pubblicazioni che evidenziavano l’importanza di numerose problematiche connesse con l’ambiente.

Le sue riflessioni su quest’ultimo settore furono molteplici e contribuirono a far luce sul delicato contesto ecologico attraverso due suoi libri: “Che cos’è l’ecologia” (editore Mazzotta, 1981) e “Questo pianeta” (Editori Riuniti, 1983)

Ricordiamo, tra gli altri, alcuni suoi importanti testi e cioè: “Ambiente Terra”, “Il dominio sulla materia”, “Guida al corpo umano”, ove spiccano importanti suggerimenti a livello medico. Riuscì a trovare il tempo per dedicarsi pure ai romanzi e ne pubblicò due: “Cecilia e le streghe” nonché “La condizione sperimentale”.

A seguito di un improvviso, grave malore, Laura Conti ci lasciava per sempre nel maggio del 1993. Le sue spoglie vennero traslate nel 2011 presso il Cimitero Monumentale.

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