La ricostruzione nel nostro Paese e pure di Milano , viene raccontata con meticolosa cura negli “Archivi Aperti” in una edizione che vanta dieci precedenti. Viene così evitata, lodevolmente, quella ricerca storica che era sin qui strettamente legata agli archivi della Triennale e del Fondo Pirelli. E non si tratta soltanto di osservare in loco costruzioni ferite o addirittura abbattute durante il secondo conflitto mondiale, ma di entrare in contatto con quelle forti preoccupazioni e ansietà vissuta da noi civili in una guerra priva di ogni significato.
Oggi, nella Sala Bertarelli del Civico Archivio Fotografico di Milano, avrà luogo l’importante manifestazione con significative introduzioni da parte di altolocate autorità e personaggi di spicco. Il tutto, previa prenotazione presso il Castello Sforzesco, resterà in vita sino al 26 ottobre.
Vi sarà anche una sorta di unione, o di giusto collegamento, con la Fondazione ATM e archivio storico AEM, vive protagoniste della storia della nostra città. Ma entrerà a far parte di questa manifestazione anche la Fondazione Aldo Aniasi, la quale parteciperà evidenziando tra l’altro la figura del partigiano Redi, protagonista di vari gesti eroici in val d’Ossola.
Il pubblico, non ne dubitiamo, verrà sensibilmente influenzato sull’importanza storica di quanto contenuto nella manifestazione citata.

