venerdì, Aprile 12, 2024
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La leggenda della donazione dei cuori

Poco prima della creazione degli esseri viventi, Dio ritenne giusto donare agli uomini un cuore particolare e contemporaneamente pensò di inserire un valido muscolo anche negli organismi di tutti gli animali della terra.

Incaricò allo scopo un arcangelo, con il compito di scendere sul nostro pianeta e di provvedere a questo incarico con la massima cura. Venne messo a sua disposizione un grande e pesante cesto nel quale era stato collocato un numero infinito di cuori.

Ma non appena giunto sulla terra, l’arcangelo si rese conto che il peso del cesto era davvero superiore alle sue forze. Si mise in contatto con il Paradiso e prego’ un angelo di venirgli incontro e di aiutarlo. Stanco ancor prima di mettersi al lavoro, si sedette su una pietra e pregò il giovane angelo di sostituirlo almeno nel corso delle prime…operazioni.

L’angelo incominciò il percorso con il suo pesante fardello, ma fu ben presto attratto dalle bellezze terrene, ossia dai laghi, dalle montagne, dalle verdi vallate e fu tentato di avvicinarsi ai moltissimi fiori presenti. Purtroppo, nel cogliere un paio di rose, inciampò e cadde, riversando per terra la totalità dei cuori.

Si mise in contatto con il suo capo arcangelo e poco dopo tentarono assieme di ricomporre lo schema di distribuzione voluto dall’Alto. Ma il lavoro si mostrò assai complicato. Infatti, un uomo, per il quale era stato previsto il cuore di una persona mite, ne ricevette uno adatto ad un nervoso e irascibile.

Un altro, anziché entrare in possesso del cuore di un coraggioso, ne ricevette uno che prefigurava il carattere di un timido. Un altro ancora, anziché accogliere il cuore di un robusto contadino, ne ospitò uno destinato ad un fisico fragile.

Ma anche i cuori destinati agli animali crearono confusione. Ad esempio un cavallo puro sangue, che doveva far onore alla propria razza, ricevette il cuore di un ronzino, mentre un rospo, per il quale si doveva procurare un valido cuore da anfibio, ne beccò uno adatto ad una rana che vive sugli alberi.

Il Buon Dio, venuto a conoscenza del grande caos che si era creato, decise di annullare tutte le operazioni in corso e di ripartire con altri progetti che aveva in animo di mettere in pratica…

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