mercoledì, Aprile 17, 2024
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Iris Cutting Origo, l’eleganza narrativa

Nasce in Inghilterra nel 1902 da William Cutting, appartenente ad una ricca famiglia di New York, e da Sybil Cuffe, donna nobile irlandese. La coppia è assai innamorata dell’Italia e del suo dolce clima. Compiono qui diversi viaggi, ma il padre muore improvvisamente, ancora molto giovane, nel 1910. In Toscana avevano comunque acquistato beni immobili di notevole valore.

La madre prende una decisione in tempi abbastanza brevi: risiederà in Italia con la figlia Iris presso Villa Medici a Fiesole, il noto sobborgo di Firenze molto conosciuto anche perché abitato da persone possidenti. Iris legge molto sin da ragazza e le governanti francesi che la guidano nello studio rimangono sorprese per la sua facilità d’apprendimento.

Preferisce comunque gli insegnanti italiani e legge “Le mie prigioni”, Cuore” e persino “Pinocchio”.

Terminato il periodo dedicato agli studi, si sposa nel 1924 con Antonio Origo, uomo colto che definirà affascinante, e assieme si trasferiscono presso la tenuta “La Foce” vicino a Chianciano Terme. Restaurano alla grande la villa in cui risiedono e si impegnano nel migliore dei modi per riorganizzare la vicina azienda agricola che renderà assai bene.

Nascono tre figli: Gianni, Benedetta e Donata. Il figlio maschio muore ad appena otto anni e, dopo questa tragica circostanza (1933), Iris prosegue nel coltivare una sua vecchia passione: scrivere. Inizia con una biografia di Giacomo Leopardi ottimamente accolta dalla critica, a cui faranno seguito vivi complimenti da parte del quotidiano The Observer.

Ottimo il suo ritratto di Cola di Rienzo, molto curiose le descrizioni degli amori veneziani di Byron, il tutto composto con particolare finezza letteraria e spiccato acume psicologico. Fanno seguito “Il mercante di Prato” e “Bisogno di testimoniare”, contenente tra l’altro le centratissime biografie di Ignazio Silone, Gaetano Salvemini, Lauro de Bosis.

Di particolare rilievo è il suo libro “L’amica” ove la protagonista si chiama Elsa Dall’Olio, una straordinaria crocerossina che, nel corso del primo conflitto mondiale, si dedica ai feriti con notevole abnegazione.

Ammalata da alcuni mesi, Iris si spegne a Siena nel giugno 1988.


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