mercoledì, Gennaio 7, 2026

IL MERCOLEDì NEL CONDOMINIO – Le anticipazioni del 31 dicembre

Impianto centralizzato dismesso illegittimamente: il dissenziente vittorioso ha diritto al ripristino

Di Rosario Dolce

Non rileva che nel frattempo altri condòmini si siano organizzati con il riscaldamento autonomo o che il ripristino risulti troppo oneroso perché avviene dopo decenni. L’annullamento della delibera riattiva pienamente il diritto di comproprietà/uso del bene comune, e la tutela coerente è la reintegrazione in forma specifica: il giudice non può sostituirla con un risarcimento alternativo fondato su valutazioni di convenienza o bilanciamenti discrezionali.

L’amministratore non può autonomamente rinunciare alla delibera assembleare

Di Eugenia Parisi

L’amministratore è tenuto a dare esecuzione alle delibere (articolo 1130 n. 1 Codice civile). Di conseguenza, non può, su suo esclusivo impulso, annullare una delibera condominiale, poiché questa è una facoltà riservata ai condòmini, mediante gli strumenti di legge. Al più, se ritiene che una delibera sia viziata, può convocare una nuova assemblea per proporne la modifica o la revoca.

Decide l’assemblea sulla rateizzazione degli oneri non pagati 

Di Annarita D’Ambrosio

L’amministratore può agire in autonomia per venire incontro alle difficoltà economiche del condomno solo se concorda con il moroso una diversa modalità di pagamento che non impatta sulla cassa. Non può contrattare alcuna rinuncia economica, interessi compresi. Può in sostanza solo predisporre un calendario di rate che il condomino si impegna a rispettare. La rateizzazione non deve ritardare pagamenti di fornitori o creare difficoltà e rallentamento nell’esecuzione di lavori. 

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