sabato, Maggio 25, 2024
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Galeazzo Maria Sforza, primi passi del futuro duca

Entra in Milano nel 1450, a soli sei anni d’età, sistemato in carrozza tra le braccia della madre Bianca Maria Visconti. Dopo alcune centinaia di metri, viene accompagnato sul palco appositamente allestito davanti alla cattedrale. Il popolo, che ha riconosciuto in lui il figlio di Francesco Sforza, lo acclama in modo addirittura osannante.

Ma, contemporaneamente, si desidera pure festeggiare l’ingresso ufficiale in città di Francesco, insignito della berretta ducale, con tanto di scettro e di stendardo, sul quale figurano il ben noto biscione e l’aquila.

Gli vengono consegnate le chiavi della città mentre al piccolo Galeazzo Maria, erede al trono ducale, viene concessa l’investitura a cavaliere, consegnata una splendida spada intarsiata nonché un paio di speroni dorati.

Tutto ciò risulta annotato in un documento notarile, datato marzo 1450. La sua infanzia trascorre tranquilla, ma, al compimento dei tredici anni, suo padre lo invia a Ferrara presso il duca Borso d’Este (1413 – 1471) accompagnandolo con un seguito di cavalieri e di istitutori, che vigileranno sulla sua salute e sul buon esito dei suoi studi, riguardanti tra l’altro lettere e filosofia, matematica e scienze.

Dopo aver compiuto i diciotto anni, viene delegato dal padre nell’effettuare un lungo viaggio di rappresentanza diplomatica che toccherà Modena, Parma, Firenze e Bologna, per poi concludersi a Venezia presso il palazzo dei Dogi.

Poco dopo, si attuano per Galeazzo varie “operazioni” nel tentativo di combinare per lui un matrimonio che dovrà essere considerato ottimale. Sebbene non molto convinto, il futuro duca accetta di convolare a nozze con Dorotea Gonzaga, la quale è però vittima di in morbo che lo lascerà vedovo nel giro di un anno circa (1467). E passera’ a miglior vita senza diventare duchessa di Milano.

Nel frattempo, papà Francesco Sforza conosce e si trova in piena sintonia con il nuovo re di Francia Luigi XI Valois, traendo vantaggi politici non di poco conto. Infatti, gli verrà concesso un feudo che si estende dal Savonese al Genovese. Dal canto suo, Francesco promette al re un soccorso di truppe, ponendo a capo delle stesse il figlio Galeazzo.

Ma c’è di più. Francesco intende rafforzare i suoi legami con la Francia e riesce a combinare il matrimonio del figlio con la giovane Bona di Savoia, sorella della seconda moglie di Luigi XI, Carlotta di Savoia. Un’unione non proprio tranquilla che comunque allieterà la famiglia con la nascita di quattro figli, tre femmine e un maschio.

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