martedì, Maggio 19, 2026

ESTATE, LA STRATEGIA D’URTO CONTRO LA CELLULITE

Con l’arrivo della stagione calda e l’avvicinarsi della “prova costume”, questo inestetismo è un motivo di preoccupazione per molte donne. La Medicina Estetica offre “protocolli d’urto” capaci di rimodellare la silhouette e levigare la pelle in poche settimane.

Lo spauracchio più temuto dal punto di vista estetico

Dalla sua presenza si salva una donna su dieci: grasse e magre, mature e giovani, le non afflitte da questo indesiderato inestetismo sono pochissime. “Ma perché esiste” ci si chiede desolate; come nasce e, soprattutto, come si sconfigge? Contrariamente a quanto si pensava in passato, la cellulite può essere gestita con successo. La chiave risiede nella tempestività: intervenire negli stadi iniziali permette di ripristinare la funzionalità del tessuto prima che i danni diventino permanenti. 

Dario Tartaglini, Direttore Sanitario di Betar Medical a Milano

Perché la cellulite non sia una “condanna”, affidarsi a professionisti qualificati garantisce non solo un miglioramento estetico, ma anche un reale beneficio per la salute del sistema linfatico e circolatorio. Per contrastare la cellulite in modo efficace, la Medicina Estetica offre soluzioni mini-invasive che permettono di ottenere risultati significativi e – nella risoluzione del problema – non si affida più a un’unica soluzione, ma a un approccio multimodale. Poiché l’inestetismo coinvolge tre fronti (microcircolo, sciogliere il grasso e levigare il tessuto connettivo), le procedure agiscono in modo mirato su uno o più di questi pilastri.

Parliamo di questo argomento con Dottor Dario Tartaglini – Direttore Sanitario di BETAR MEDICAL – Centro Specializzato in Medicina Estetica a Milano – un centro qualificato dove trovare una equipe di professionisti esperti nella diagnosi e nel trattamento della cellulite. 

Il clinico ricorda anche come: “la cellulite e adipe spesso siano due problemi che si intrecciano. Quando la prima è oramai installata, le cellule adipose aumentano di volume, portando alla formazione di cuscinetti, soprattutto a livello dell’attaccatura e della parte esterna delle cosce (culotte de cheval), dei fianchi e delle ginocchia”.

Cellulite: conoscerla per sconfiggerla

Dottor Dario Tartaglini, che cos’è davvero la cellulite? Che cosa fare prima di intervenire per contrastare questo inestetismo?

La cellulite, scientificamente nota come pannicolopatia edemato-fibro-sclerotica (PEFS), non è un semplice inestetismo cutaneo, ma una condizione che coinvolge il tessuto adiposo, il sistema circolatorio e il tessuto connettivo. La sua gestione richiede un approccio clinico mirato.Il successo del trattamento della cellulite dipende dalla corretta diagnosi iniziale. Infatti prima di iniziare un trattamento, è fondamentale identificare lo stadio di avanzamento dell’inestetismo ricordando le tre fasi che la contraddistinguono e più precisamente: 

lo Stadio Edematoso che è caratterizzato da ristagno di liquidi (edema). La pelle appare ancora tesa, ma iniziano i primi segni di gonfiore.

Lo Stadio Fibroso, ovvero  si formano piccoli noduli e la “buccia d’arancia” diventa visibile ad occhio nudo. Le fibre di collagene si irrigidiscono.

Infine, lo Stadio Sclerotico, in questo caso, i noduli diventano più grandi e dolenti al tatto. La pelle presenta avvallamenti profondi e una trama irregolare.

Perché iniziare i trattamenti in questo periodo dell’anno?

Il segreto per arrivare in spiaggia con fiducia non è il miracolo dell’ultimo minuto, ma la sinergia delle procedure. Per ottenere un cambiamento visibile, il tessuto ha bisogno di cicli di rigenerazione che variano dalle 8 alle 12 settimane, secondo la metodica scelta.

Parliamo di procedure con la consulenza del Dottor Dario Tartaglini: vediamo quelle ad alto impatto per contrastare in modo efficace la tanto temuta cellulite

La Carbossiterapia 

L’esperto la definisce un “respiro dei tessuti”. E’ la tecnica principe per contrastare l’odiato problema. E’ considerata la base di ogni percorso anticellulite, specialmente in presenza dello stadio edematoso (ritenzione idrica).  La metodica, aumentando la biodisponibilità di ossigeno, riattiva il metabolismo cellulare spento dal freddo invernale. Infatti la tecnica prevede la somministrazione sottocutanea di anidride carbonica (CO2​) allo stato gassoso. A ridosso dell’estate, questo trattamento è fondamentale perché agisce sul microcircolo migliorando il ritorno venoso, riducendo quel senso di pesantezza e gonfiore alle gambe tipico delle prime giornate di caldo. Riaprendo i capillari schiacciati dal grasso, migliora l’ossigenazione dei tessuti e favorisce la rottura delle cellule adipose. Il colorito della pelle ne guadagna. Generalmente si consigliano 10-12 sedute a cadenza settimanale.

Le Onde d’Urto

Sono un’arma contro l’aspetto “a materasso” soprattutto se il problema sono i “buchetti” sui glutei. La metodica si esegue tramite un manipolo che emette impulsi acustici ad alta energia che si propagano nei tessuti. La procedura – rompendo  meccanicamente i setti fibrosi (i “tiranti” che causano i buchi verso il basso creando l’avvallamento) stimola la produzione di nuovo collagene ed elastina. E’ senz’altro la soluzione più rapida. Il risultato è un effetto levigante immediato e una pelle più sodaPer un buon risultato si prevedono 6-8 sedute a cadenza settimanale.

La Mesoterapia

A parere del Dottor Tartaglini  resta  il “gold standard” per la cellulite. La metodica consiste in un ciclo di iniezioni (spesso con la tecnica a “pomfo”) nel mesoderma. Le sostanze – a base di un cocktail di principi attivi personalizzati ad “hoc” dal medico – hanno lo scopo di sgonfiare e smaltire i liquidi accumulati sulle ginocchia e sulle caviglie. Il trattamento è in grado di neutralizzare anche le tossine extracellulari che alimentano l’infiammazione del tessuto. Il ciclo è di 7-10 sedute.

La Criolipolisi e Laser-Lipolisi. Questi trattamenti sono ideali quando la cellulite si accompagna ad adiposità localizzata. La criolipolisi “congela” il grasso, portandolo a un’apoptosi (morte cellulare programmata) naturale.

Spesso la cellulite è peggiorata dalla lassità cutanea (pelle che “cede”). La Radiofrequenza – osserva il clinico – è una tecnica che prevede l’uso di onde elettromagnetiche che generano calore nel derma profondo provocando la denaturazione del collagene esistente (effetto tensore immediato) e stimola i fibroblasti a produrne di nuovo nei mesi successivi. Gli effetti estetici? Pelle più “incollata” al muscolo e riduzione dell’aspetto flaccido tipico della parte interna delle cosce. Sono necessarie dalle 6 alle 12 sedute, con una frequenza settimanale o quindicinale. I primi risultati sulla tonicità e levigatezza della pelle possono essere visibili già dopo 2-3 sedute, ma un ciclo completo è essenziale per risultati ottimali e duraturi.

La Medina Estetica non è una “bacchetta magica” isolata, ma parte di un percorso di salute

Dottor Tartaglini, una sua considerazione in merito ai trattamenti di cui abbiamo parlato

Non esiste un protocollo unico: spesso la combinazione di carbossiterapia per il circolo e onde d’urto per la fibrosi garantisce i risultati migliori. Il segreto di un metodica di successo risiede nella personalizzazione. Ad esempio, trattare una cellulite fibrosa solo con la mesoterapia drenante è inutile: bisogna prima ‘rompere’ i noduli con le onde d’urto. Allo stesso modo, usare la radiofrequenza su un tessuto fortemente edematoso (gonfio d’acqua) non darà risultati ottimali se prima non si riattiva il circolo con la carbossiterapia. La Medicina Estetica non cancella il problema, ma lo gestisce riportando il tessuto a una condizione fisiologica sana. Tuttavia, il paziente deve fare la sua parte: senza un’idratazione adeguata (bere almeno due litri d’acqua al giorno non è un cliché, ma una necessità biochimica per permettere alla Medicina Estetica di espellere le tossine mobilitate durante i trattamenti) e un’attività fisica costante che stimoli la circolazione profonda (camminata veloce, nuoto, pilates) i risultati ottenuti in studio tenderanno a svanire nel tempo. Fondamentale anche mantenere il “peso-forma” (il grasso in eccesso aggrava la compressione dei vasi).

In conclusione qual è il suo consiglio per arrivare in forma alla prova-costume? Quali le sue “dritte”?

La prova costume non deve essere uno stress, ma uno stimolo a prendersi cura di sè. Oltre ai macchinari, il successo estetico dipende da piccoli accorgimenti quotidiani che potenziano l’effetto del medico. Consiglio alle mie pazienti di non vanificate il lavoro fatto in studio a tavola o sotto il sole. Va ricordato che il sale è il primo nemico: una dieta iposodica nel mese che precede le vacanze può fare la differenza tra una gamba definita e una gonfia. Inoltre, attenzione all’esposizione solare: il calore eccessivo provoca vasodilatazione, che peggiora il ristagno linfatico. E’ buona norma alternare sempre l’esposizione solare con docce fredde sulle gambe. Insomma, la prova costume non deve essere fonte di stress, ma lo stimolo per prendersi cura di sé. La Medicina Estetica permette di intervenire in modo mirato e sicuro, restituendo compattezza e armonia alle forme in tempi compatibili con l’inizio delle vacanze. La costanza nel breve periodo è la chiave per un’estate in totale libertà e bellezza.

Info: Dottor Dario Tartaglini – Direttore Sanitario  BETAR MEDICAL –  Studio Polispecialistico di Medicina e Chirurgia – Via Melzi D’Eril, 26 – 20154 MILANO – Tel. 02/36684785/6 –  info@betarmedical.it

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