18 Ottobre 2021

Enrico Marcora, candidato per il consiglio comunale di Milano

Sarebbe stato semplice ritirarsi dalla politica dopo la delusione vissuta e stare in panchina a guardare, dedicandosi al lavoro e alla propria famiglia. 

Ma Enrico Marcora, invece, ha deciso nuovamente di rimettersi in gioco. 

Dopo l’esperienza in Provincia di Milano, il lavoro incisivo svolto in Consiglio regionale e nelle commissioni di cui ha fatto parte – Sanità, Affari Istituzionali e Territorio – e a seguito dell’esperienza come Consigliere per il  Comune di Milano, Marcora ha deciso di ricandidarsi per il Consiglio Comunale con la lista di Fratelli d’Italia.

Il motivo è molto semplice: gli ostacoli e gli incidenti di percorso non hanno messo da parte quello che Marcora dichiara essere «un profondo senso civico, una necessità di non rimanere seduto sul divano a guardare i problemi della città, ma cercare di dare il proprio contributo per migliorare la città in cui vivo».

Una città, la sua città, che ritiene essere in stato di abbandono.

«La situazione della città è una situazione di totale scontentezza vista la mancanza di cura e di manutenzione. Per la prima volta abbiamo visto le buche nella città di Milano, abbiamo una mancanza di manutenzione del verde e abbiamo uffici comunali in perenne ritardo nel rilascio delle autorizzazioni di competenza. Quindi la situazione attuale è indubbiamente negativa».

Milano è nelle mani di persone che non se ne prendono cura, di persone incapaci di sostenere le attese e le promesse fatte. Tante le proposte lasciate a metà, le cose inconcluse. E tra i vari progetti per cui Marcora si è spesso battuto per vederli concretamente realizzati, ce ne sono alcuni che ha particolarmente a cuore, come il carcere di San Vittore. Da anni, infatti, si dibatte sulle condizioni della casa penitenziaria, posta in pieno centro città e in un edificio ormai obsoleto. 

«L’unica soluzione per il carcere di San Vittore è quella di ridefinire un’altra localizzazione e costruire un nuovo carcere. L’ideale sarebbe realizzare la cittadella della Giustizia e lasciare che questo edificio ottocentesco abbia un’altra funzione, visto che risulta essere assolutamente inadeguato, fuori regola, non permette nessuna attività di rieducazione e non permette alla polizia penitenziaria di svolgere un lavoro positivo. Una situazione di totale degrado per quel che riguarda i detenuti»

Il programma di Enrico Marcora, candidato al consiglio comunale

Non meno importante, il desiderio di rendere i centri sportivi «un luogo di aggregazione, ma soprattutto un luogo di legame tra salute e sport, dove giovani e anziani possano trovare lo sport come rimedio ad alcuni problemi». In questo modo diventerebbero indispensabili per la socialità e per le dinamiche di quartiere, diventando punti di riferimento per tutti, sia adulti che bambini.

E non è un caso che Marcora si impegni per un progetto simile, dedicato soprattutto ai ragazzi: da anni, infatti, organizza corsi di formazione e di cultura politica rivolti ai giovani, oltre ad essere tra i promotori del programma di formazione civica “Giovani di sana e robusta costituzione”, teso a promuovere i valori della nostra Carta Costituzionale. 

«La più grande risorsa di un Paese è avere dei giovani responsabili, coscienti e appassionati. Io credo che il bello della politica sia riuscire ad appassionare i giovani e fare in modo che questi ragazzi amino e si battano per il proprio Paese. I corsi di formazione servono a spiegare i problemi che ha una città, che ha un Paese e poi insieme elaborare alcune proposte e soluzioni». 

Marcora ha, quindi, dato fede agli insegnamenti che rivolge ai più giovani, decidendo di continuare ad impegnarsi e battersi per la città di Milano. 

www.enricomarcora.com 

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