Domenica sera, in anteprima, è stato proiettato a Roma il film (interpretato da Alessandro Preziosi) che ha commosso tutti i presenti. La vicenda era stata scritta su molti giornali e aveva soprattutto colpito il padre del ragazzo, che sulle prime, molto affranto, non poteva credere alla perdita tanto dolorosa del proprio figlio.
Era la fine di dicembre del 2016 e sui campi di neve dell’Aprica, papà Marco stava misurando le proprie forze con quelle del figlio quindicenne. Il primo a giungere al termine della pista fu Marco, il quale, per la verità, aveva manifestato qualche timore nel non essere ancora raggiunto da Marco.
Poi la tremenda constatazione: il figlio, già raggiunto dai sanitari, era stato tramortito da un attacco cardiaco. Il ricovero ospedaliero fu immediato, ma dopo tre giorni il povero Riccardo cessava di vivere. Marito e moglie dissero subito di si alla donazione di fegato, reni, cornee e ovviamente di cuore, seppure malandato.
La famiglia Galbiati, dopo il tremendo shock, si rese conto che, grazie alle numerose donazioni di Ricky, la tragedia stava per trasformarsi in un percorso decisamente umano. E papà Marco, intervistato dai numerosi media, disse a suo tempo che numerosi bambini, grazie al sacrificio di Riccardo, avevano detto si alla vita e questo miracolo si stava perpetuando in loro tutti i giorni dell’anno. Questa “rinascita” aveva senz’altro contribuito a lenire tutto il dolore sopportato dall’intera famiglia Galbiati.

