Nella mattinata di venerdì 24 ottobre scorso, presso la Sala Belvedere Berlusconi del 39º piano di Palazzo Lombardia, sede del Presidente e della Giunta della Regione Lombardia, si è svolto il convegno: “Servizi e nuove tecnologie in Europa per la salute della popolazione over 65”, organizzato dalla Presidenza del Consiglio regionale e da CALRE, la Conferenza delle Assemblee Legislative Regionali Europee.
Ma cosa rappresenta e qual è il ruolo di CALRE?

È un’organizzazione che riunisce le assemblee legislative di 75 Regioni europee. La Regione Lombardia ne fa parte, e il Consigliere regionale Carlo Borghetti è il Coordinatore del gruppo di lavoro “Disuguaglianze di salute nei Sistemi Socio-Sanitari europei”, articolato in gruppi tematici.
Per completezza informativa, va ricordato che il Consiglio regionale ospita eventi in collaborazione con questa conferenza, come quello dedicato alla sanità digitale e all’assistenza agli anziani. Da qui nasce il convegno dedicato alla salute della popolazione over 65 svoltosi venerdì scorso.

Entrando nel merito, il convegno – svoltosi durante l’intera mattinata – ha visto la partecipazione di rappresentanti istituzionali provenienti da diverse Regioni italiane, in presenza e in collegamento streaming, con la partecipazione della Presidente del Parlamento delle Canarie, Astrid Pérez Batista, nonché Presidente della Conferenza delle Assemblee legislative regionali dell’Unione Europea.
Il Consigliere Carlo Borghetti, in qualità di Coordinatore, ha svolto il ruolo di moderatore del convegno: ha introdotto i lavori e ringraziato i partecipanti, spiegando che l’obiettivo era quello di approfondire le esigenze e le potenzialità della fascia over 65, una parte importante della popolazione sia sotto il profilo sociale che economico.

Ha quindi dato la parola al Presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Federico Romani.
Il Presidente Romani ha ringraziato il Coordinatore di CALRE Lombardia, Carlo Borghetti, la Presidente Pérez Batista e tutti i partecipanti. In sintesi ha dichiarato:
“L’Europa è oggi il continente più anziano al mondo: entro il 2050 una persona su tre avrà più di 65 anni. Anche la Lombardia segue lo stesso trend: da oggi al 2040 gli ultraottantacinquenni passeranno dal 3,6% all’8%.
In questo scenario le istituzioni europee devono occuparsi di programmazione e coordinamento, ma l’attuazione concreta delle politiche sanitarie spetta agli Stati membri e ai territori.

A livello nazionale e regionale si costruiscono modelli di assistenza realmente vicini alle persone, capaci di offrire valore aggiunto e di dare nuovo slancio a un’Europa coesa anche sul tema della salute.
Le politiche sanitarie europee rivolte agli anziani non riguardano solo una fascia d’età, ma l’idea stessa di Europa che vogliamo costruire: un’Europa che si prende cura dei più deboli, che promuove l’inclusione, che riconosce il valore dell’esperienza e della solidarietà tra generazioni.
Perché una società che sa prendersi cura dei propri anziani è una società che guarda con fiducia al proprio futuro”.

È seguito l’intervento della Presidente Astrid Pérez Batista, che ha ringraziato per l’invito e per l’opportunità di dialogo, esprimendo apprezzamento per il lavoro svolto da CALRE Lombardia e sottolineando la necessità di maggiori investimenti nella salute e nella sanità.
Subito dopo è intervenuto in collegamento streaming Giuseppe Barbalinardo, esperto di Data Science e Intelligenza Artificiale, ricercatore presso l’Università della California, Davis.
Attraverso una serie di slide ha illustrato come l’Intelligenza Artificiale possa essere protagonista del presente e del futuro, aiutando in particolare le persone più fragili a vivere meglio e più a lungo. Ha spiegato come le nuove tecnologie possano contribuire all’invecchiamento attivo, all’innovazione al servizio della fragilità e dell’autonomia, fino a estendere la vita media di diversi anni.

È poi intervenuto in presenza Markus Krienke, professore ordinario di Filosofia moderna ed Etica sociale presso la Facoltà di Teologia di Lugano e direttore della Cattedra Rosmini, con una relazione dal titolo “Tecnica e tenerezza: per un’etica della cura della fragilità nella popolazione over 65 nella società digitale”.
Il professor Krienke ha sviluppato il tema sotto il profilo filosofico, richiamando pensatori come Zygmunt Bauman, Martin Heidegger, Friedrich Nietzsche, Riccardo Manzotti e altri.
È seguita Gaia Segantin, ricercatrice presso l’Amsterdam University Medical Center, con un intervento dal titolo “Da nonna Maria a Meneer Jan: tecnologie per ridurre le disuguaglianze nell’accesso ai servizi per la salute della popolazione over 65. Le prospettive italo-olandesi per l’attività fisica e la digitalizzazione”. Anche lei ha presentato diverse slide a supporto del proprio intervento.
L’ultimo intervento, di carattere più informativo, è stato quello di Luca Enrico Degani, Presidente dell’Unione Nazionale Enti di Beneficenza e Assistenza Lombardia, sul tema “Gli enti gestori di servizi sociosanitari: possibili sviluppi delle attività per la fragilità e la cronicità a fronte dello sviluppo tecnologico”.

Ha parlato dell’invecchiamento attivo, della fragilità delle persone non autosufficienti, della cronicità delle malattie e degli alti costi delle cure e dei farmaci, evidenziando come anche gli ospedali pubblici si stiano aprendo al mondo delle assicurazioni.
Sono poi seguiti altri tre interventi di rappresentanti regionali che hanno condiviso le esperienze e i progetti in corso nelle rispettive Regioni:
Sarah Bistocchi, Presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria; Marcella Zappaterra, Consigliera regionale dell’Emilia-Romagna; e Roberto Paccher, Presidente del Consiglio regionale del Trentino-Alto Adige.

Il convegno si è concluso con il saluto e i ringraziamenti del Consigliere e Coordinatore Carlo Borghetti, che ha poi invitato i partecipanti a un light lunch nella sala adiacente del Belvedere Berlusconi. Dall’alto del 39º piano, la giornata limpida e soleggiata ha offerto una splendida veduta panoramica di Milano fino alle montagne.

