4 Dicembre 2022

CON I SOLIS STRING QUARTET E  SARA J. MORRIS, TORNANO I BEATLES E SONO SUBITO CLASSICI

Quante volte abbiamo ascoltato le canzoni dei Beatles! Sia chi era loro fan ma anche chi non lo era. Sono entrate nell’immaginario sonoro collettivo, potremmo dire. Quei quattro ragazzi di Liverpool, in particolare John Lennon e Paul McCartney, con le loro composizioni hanno raggiunto quasi una perfezione che in genere si è portati a riservare ai brani di musica classica.

Riavvicinarsi alle loro armonie, rileggerle in chiavi diverse, può essere affascinante ma anche pericoloso. Soprattutto quelle più orecchiabili, perché si potrebbe rischiare di banalizzarle. Questo pericolo, però, non lo si corre con i Solis String Quartet & Sarah Jane Morris. Violini, viola, violoncello e chitarra, oltre alla voce pastosa di Sarah Morris, riescono a dare alle canzoni più famose del quartetto inglese una atmosfera raffinata, di elegante sobrietà.

E’ come se si trattasse di una operazione di decantazione, cioè la ricerca, se mi si consente il paragone con la ben nota affermazione manzoniana, “di risciacquare” le note pop dei Beatles nell’Arno di un sound jazz e blues molto elegante, che va al di là di una mera imitazione ma cerca di cogliere (e vi riesce) ulteriori aspetti di originalità e suggestione.

Insomma, le canzoni dei Beatles, diventano attraverso questa rivisitazione, dei veri e propri classici. Ma continuano a rappresentare un’epoca. Si ritorna con la mente agli anni Sessanta, quegli accordi svelano l’anima di quei tempi, l’ottimismo, l’energia che sarebbe poi dilagata per tutto il pianeta.

Il bisogno di novità, il fermento creativo che influenzavano e rappresentavano la gioventù di quell’epoca, oggi sembrano in parte perdute, svanite.

La presa di coscienza estetica, artistica, politica, sociale, culturale sembra oggi ben più difficile da ritrovare nei giovani. Eppure, i Soling String Quartet & Sara Jane Morris riescono a recuperare lo spirito autentico di quelle canzoni senza cadere in nostalgismo patetico, ma ridonandole una nuova e vibrante attualità anche se velata da una sorta di pensosa riflessione.

Un plauso quindi ai quattro componenti napoletani del Soling String Quartet e cioè Vincenzo Di Donna (violino), Luigi De Maio (violino), Gerardo Morrone (viola) e Antonio Di Francia (violoncello, chitarra e arrangiamenti), oltre alla inconfondibile voce di Sarah Jane Morris.

Il nuovo album è stato presentato live al Blue Note di Milano il 14, 15, 16 ottobre.

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