Anzitutto una breve descrizione di questo quartiere, negli anni Trenta abitato quasi esclusivamente da artigiani cinesi, specialisti nell’affrontare problemi relativi alla pelletteria, ma col tempo sviluppatosi tra via Canonica (solo all’inizio di questa strada), via Montello, via Paolo Sarpi.
La folla, impietrita e terrorizzata alla vista del sangue che usciva copioso dalle ferite, invocava l’arrivo della polizia che arrivava poco dopo. Nel frattempo, il ferito veniva medicato alla bell’e meglio da un passante coraggioso e poi trasferito d’urgenza all’ospedale da un’autoambulanza, ove ci si rendeva conto della gravità del malcapitato.
La polizia, acquisendo i filmati delle fotocamere e ascoltando alcuni testimoni, cercò di capire quali reali motivi avessero spinto il feritore a compiere un gesto così efferato. Si venne poi a sapere, da certi racconti, che il feritore avrebbe prestato alla vittima una somma di denaro sin qui non specificata, somma che si intendeva ricevere di ritorno. Le autorità sono in attesa di conoscere l’entità del prestito, per poi fare ricerche approfondite su quanto accaduto.
I danni subiti in loco dai vari dehors non sono pochi. Si contano diversi vetri rotti e sedie nonché divani assai rovinati. Violenze non soltanto provocate dal feritore, ma anche dal gruppo degli individui che lo spalleggiavano.

