…a Roma il XXIX Congresso Nazionale SISET
L’emostasi e la trombosi italiane si danno appuntamento nella Capitale per fare il punto sulla rivoluzione terapeutica in corso. Si è aperto il XXIX Congresso Nazionale della SISET (Società Italiana per lo Studio dell’Emostasi e della Trombosi), la principale associazione scientifica di settore che conta oggi oltre mille soci. Quattro giorni di lavori, dal 28 al 31 ottobre, pensati per tracciare le nuove rotte della diagnosi e della cura delle malattie trombotiche ed emorragiche.
L’ampia adesione della comunità scientifica emerge dai numeri: 276 abstract inviati, da cui sono state selezionate 102 comunicazioni orali, con le 12 migliori ricerche destinate alle sessioni plenarie per ricevere i riconoscimenti della società.
Il programma spazia dal tromboembolismo venoso alle patologie emorragiche congenite e acquisite, toccando la medicina cardiovascolare, l’emofilia, la gestione del rischio trombotico nei pazienti oncologici e l’impatto delle nuove tecnologie sulla medicina della coagulazione.
Al centro del dibattito vi è il cambio di passo garantito dall’innovazione farmacologica. Nell’emofilia, l’arrivo delle terapie non sostitutive, dei fattori a emivita prolungata e della terapia genica sta abbattendo la frequenza delle somministrazioni e l’impatto della patologia sulla vita quotidiana, con trattamenti di ultima generazione capaci di ridurre gli episodi emorragici di oltre il 90%. Parallelamente, sul fronte della trombosi, gli anticoagulanti orali diretti rendono le cure più gestibili e sicure, dimezzando circa il rischio di emorragia cerebrale rispetto ai trattamenti tradizionali.
Come sottolineato dalla presidenza SISET, il congresso punta a rafforzare la rete tra i centri italiani per accelerare il trasferimento della ricerca biologica e della tecnologia nella pratica clinica. L’obiettivo primario resta la medicina personalizzata: affinare la prevenzione degli eventi trombotici, contenere le complicanze emorragiche e offrire ai pazienti percorsi di cura mirati e sicuri.
L’evento riserva un’attenzione particolare ai giovani ricercatori, valorizzando i lavori scientifici emergenti. A chiusura della quattro giorni romana, l’assemblea sarà chiamata a votare per il rinnovo del Consiglio Direttivo della società.

