La resilienza non è una qualità riservata a pochi. È una capacità che si costruisce ogni giorno, attraverso piccoli gesti, nuove prospettive e la volontà di rialzarsi, anche quando il cammino sembra più difficile.
Ci sono giornate in cui tutto sembra andare secondo i nostri piani e altre in cui basta un imprevisto per mettere in discussione il nostro equilibrio. Una telefonata inattesa, una delusione, una difficoltà sul lavoro, un problema familiare o semplicemente un periodo in cui le energie sembrano diminuire.
In quei momenti ci capita di pensare che alcune persone siano “più forti” di altre. Le osserviamo affrontare le difficoltà e immaginiamo che abbiano qualcosa che a noi manca.
La psicologia, però, ci racconta una storia diversa.
La resilienza non è un talento innato. Non significa essere invincibili o non provare mai paura, tristezza o scoraggiamento. Significa trovare, dentro di sé e nelle proprie relazioni, le risorse per andare avanti anche quando la strada si fa più impegnativa.
Dopo aver imparato a ripartire e ad affrontare il cambiamento, questo mese ci soffermiamo su una delle competenze più importanti del benessere psicologico: la resilienza.
Cadere non è il contrario di essere resilienti
Spesso immaginiamo la resilienza come la capacità di non crollare mai.
In realtà, essere resilienti non significa evitare le difficoltà, ma attraversarle.
Ci saranno momenti in cui ci sentiremo stanchi, confusi o scoraggiati. Ci saranno errori, delusioni e giornate in cui avremo l’impressione di fare un passo indietro.
Fa parte della vita.
La differenza non sta nel numero delle cadute, ma nel modo in cui scegliamo di rialzarci.
Ogni esperienza difficile può lasciare una ferita, ma può anche insegnarci qualcosa: una nuova consapevolezza, una strategia diversa, una maggiore conoscenza di noi stessi.
La resilienza nasce proprio da questo processo.
Si costruisce nei piccoli gesti
Quando sentiamo parlare di forza mentale pensiamo spesso ai grandi eventi. In realtà, la resilienza si allena molto prima che arrivino le prove più impegnative.
Si costruisce nelle abitudini quotidiane.
Nel chiedere aiuto quando ne abbiamo bisogno.
Nel concederci una pausa senza sentirci in colpa.
Nel prenderci cura del nostro corpo, sapendo che anche il benessere fisico sostiene quello psicologico.
Nel parlare con qualcuno di cui ci fidiamo.
Nel ricordarci che un momento difficile non definisce il nostro valore.
Sono gesti semplici, quasi invisibili, ma che nel tempo rafforzano la nostra capacità di affrontare gli imprevisti.
Come accade per un muscolo, anche la resilienza cresce con l’allenamento costante.
Le relazioni fanno la differenza
Esiste un’idea molto diffusa secondo cui essere forti significhi cavarsela sempre da soli.
Eppure, le ricerche dimostrano il contrario.
Le persone più resilienti non sono necessariamente quelle più indipendenti, ma quelle che sanno costruire e mantenere relazioni significative.
Sapere di poter contare su qualcuno, sentirsi ascoltati, condividere una preoccupazione o chiedere un sostegno nei momenti difficili non è un segno di debolezza.
È una delle risorse più preziose che possediamo.
La resilienza non cresce nell’isolamento. Cresce nei legami, nella fiducia e nella consapevolezza che non dobbiamo affrontare tutto da soli.
Guardare avanti, senza dimenticare il cammino
Quando attraversiamo un periodo complicato è facile concentrarsi solo su ciò che manca o su ciò che non è andato come speravamo.
Provare, ogni tanto, a voltarsi indietro può cambiare prospettiva.
Pensiamo alle difficoltà che abbiamo già superato, alle sfide affrontate negli anni, alle paure che sembravano insormontabili e che oggi fanno parte della nostra storia.
Forse non ce ne accorgiamo, ma ognuna di quelle esperienze ha lasciato dentro di noi una risorsa in più.
La resilienza non cancella la fatica.
Ci ricorda, però, che abbiamo già affrontato altri cambiamenti e che possiamo trovare nuove energie anche questa volta.
Perché essere resilienti non significa non avere paura del futuro.
Significa continuare a camminare, un passo alla volta, anche quando il sentiero non è perfettamente visibile.
🌱 Pillole di benessere psicologico
✔ Ricorda una difficoltà che sei riuscito a superare. Spesso dimentichiamo quante risorse abbiamo già dimostrato di possedere.
✔ Non affrontare tutto da solo. Condividere una preoccupazione con una persona di fiducia può alleggerire il peso e aprire nuove prospettive.
✔ Festeggia anche i piccoli passi. La resilienza non nasce da grandi imprese, ma dalla costanza con cui scegliamo di andare avanti.
La Mente nel Mirino
torna il primo lunedì di ogni mese con nuovi spunti sul benessere psicologico nella vita quotidiana.
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Cara mente, grazie
“E se, prima di chiudere l’anno, ci fermassimo a riconoscere tutto ciò che la nostra mente ha fatto per noi?”
Nel prossimo appuntamento concluderemo questo secondo capitolo con una riflessione sulla gratitudine verso noi stessi, imparando a guardare all’anno trascorso con maggiore consapevolezza e gentilezza.
Dott.ssa Alessia Mariosa
Psicologa
Dott.ssa Alessia Mariosa
Rubrica a cura della Dott.ssa Alessia Mariosa, Psicologa Clinica Cognitivo-Comportamentale Pagina Instagram: @psicologa_alessia_mariosa
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Autrice del libro NEUROGENITORI, in vendita su Amazon e Mondadori Store: https://amzn.eu/d/is9wRu0

