mercoledì, Settembre 30, 2026

Lecco: licenziato per una bottiglietta di acqua minerale

Una persona della città lacustre, si presume una guardia giurata, era stata licenziata per giusta causa essendosi appropriata di una bottiglietta di acqua minerale in un frigorifero di un bar, senza pagarla.

L’avventore dichiarava che il cumulo di bottigliette frigoriferate era sempre stata disponibile e che nei giorni passati gli era sempre stato possibile rifornirsi. Tuttavia, rendendosi conto che il suo licenziamento non era affatto modificabile, pensò di rivolgersi al tribunale civile di Lecco.

La persona dichiarò che il gesto non era a suo avviso ritenuto così grave da interrompere il rapporto di lavoro. E il tribunale, dopo essersi documentato sul fatto, ha dato ragione all’avventore, anzitutto per il valore decisamente infimo della bottiglietta, e poi per la mancanza di qualsiasi reazione da parte del barista.

Insomma, il licenziamento del lavoratore è stato ritenuto assolutamente non adeguato e la persona è stata senz’altro ricollocata in servizio dal tribunale.

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