mercoledì, Agosto 19, 2026

Lago di Como, Lenno

Lungo la dolce sponda di Lenno, sul lago di Como, si la mentava un paio di giorni fa, la scomparsa di un giovane, di origini filippine, il quale, dopo un tuffo nelle limpide acque del lago, non era più riemerso. La fidanzata, visibilmente atterrita, informava le autorità locali.

Constatata purtroppo l’impossibilità di riaverlo in vita, si era pensato di recuperare il corpo, impresa tutt’altro che semplice perché il lago, in quel punto, supera i 350 metri di profondità.

Dopo un breve contatto con il gruppo dei Volontari del Garda, si riusciva a far pervenire in loco una loro valida attrezzatura, munita tra l’altro di uno speciale robot. E infatti, dopo un paio di tentativi senza conseguire risultati, ecco finalmente l’aggancio a oltre 355 metri.

Grazie a questo particolare automa, è stato possibile inserire particolari operatori per il recupero del povero filippino. La ragazza, in stato di shock, è stata ricoverata presso l’ospedale di Como.


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