giovedì, Aprile 23, 2026

I poveri bambini morti a Gorla

A settantacinque anni dalla strage di Gorla, il Dipartimento di Studi storici dell’Università di Milano ricorda la morte di 184 bambini a seguito di un crudele bombardamento su un’area della città particolarmente industrializzata e cioè i popolosi quartieri di Gorla e Precotto.

Vennero lanciati da un aereo 80 chilogrammi di esplosivo, tanto che gli abitanti, preavvisati da un allarme scattato alle 11,24, corsero per mettersi al riparo presso i rifugi antiaerei della zona, ma una delle bombe colpi’ il vano scale della scuola elementare Francesco Crispi di Gorla, ove perirono i ricordati 184 bambini che si apprestavano a raggiungere il rifugio sotterraneo dell’edificio unitamente a 14 maestre, 4 bidelli e un’assistente sanitaria, tutti morti.

La piazza Piccoli Martiri, collocata ove un tempo sorgeva la scuola, fu sede recente di una riunione di familiari ai cui vertici figura Ugo Zamboni, 86 anni, uno dei sopravvissuti alla tragedia, ma perse proprio qui suo fratello Andrea. Egli è presidente dei Piccoli Martiri di Gorla e lancia un particolare appello: non vuole che la politica possa strumentalizzare questa triste vicenda.

Sta a cuore di tutti noi, cittadini coinvolti in questo disgraziato avvenimento e non, tenere vivo il ricordo dei nostri morti. Alcune autorità hanno chiesto di estendere questa particolare Giornata ai bambini vittime di tutte le guerre. E la cosa può essere presa senz’altro in considerazione, a patto che non si erigano muri politici e che non si danneggi quanto è già stato idealmente ricostruito dentro di noi.

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