Non si vedevano da quattordici anni e da giugno potranno essere rimirati nei nostri parchi. Il loro compito ? Assicurare maggiore sicurezza a vantaggio dei cittadini e a tutti coloro che hanno a cuore il verde della nostra città. Per il momento, li vedremo sfrecciare (si fa per dire) il sabato e la domenica, mentre i cavalli provengono dall’associazione Giacche Verdi Lombardia, una struttura che ospita quadrupedi e che originariamente prevede la ricerca di persone scomparse e l’ippoterapia.
Il numero dei vigili addetti al controllo nei parchi è per ora di otto, che verranno resi operativi attraverso un bando interno. Anche se non ancora ufficialmente definiti, si accenna che il Parco Sempione e i Giardini Montanelli saranno quelli prescelti perché maggiormente frequentati dai nostri concittadini e non solo. Come accennavamo, il servizio era stato smesso nel 2011 al tempo della giunta Pisapia e allo stesso tempo “tagliato” perché Palazzo Marino lo riteneva troppo caro.
Si pensava per la verità ad un blocco temporaneo di questa utilissima funzione, anche perché alcuni assessori ritenevano che a settembre dello stesso anno avremmo rivisto in sella i nostri attenti vigili. Ma non fu così. Infatti, i controlli relativi vennero effettuati ricorrendo alle auto, ma non più ai cavalli. Nell’aria rimane ancora il profumo delle parole di Stefano Parisi il quale accennava alla propria vittoria alle Comunali del 2016: “Se vinco, saranno di nuovo nei parchi i vigili a cavallo”.
Ma non fu così e il tutto venne storicamente rimandato al 1998 quando Gabriele Albertini istituiva il gruppo a cavallo.
Ora ci è stato assicurato che nei nostri parchi, da giugno, torneremo ad osservare i nostri vigili a cavallo, non soltanto a protezione del nostro vivere senza insidie, ma anche a salvaguardia del verde, sempre più prezioso in una società che sembra vivere soltanto tra mura cementificate…

