venerdì, Aprile 12, 2024
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21 marzo inizio di primavera con la mostra fotografica presso la scuola che non c’è!

La scuola che non c’è è quella di via Magreglio 1: come noto a tutti il plesso scolastico fu abbattuto quasi dieci anni fa, quando sembrava che dovessero partire i lavori della ricostruzione ma per una serie di vicende tecnico amministrative e legali, c’è stato purtroppo l’allungamento dei tempi. Adesso finalmente i tempi sono maturi e senz’altro si potrà pensare positivamente sul futuro della nuova scuola in via Magreglio 1 poiché è stato pubblicato il bando di gara d’appalto N. 2 /2024 per la ricostruzione di tale scuola. Le offerte per la gara stessa al Settore del Comune di Milano per competenza dovevano pervenire entro e non oltre il 18 marzo 2024. Pertanto adesso dopo un ulteriore tempo tecnico e iter Amministrativo sarà dato l’appalto alla Società che gli verrà aggiudicato ed in seguito poter avere l’avvio dei lavori stessi.

Inizio del percorso della mostra

A tale riguardo la Presidente del Municipio 8, dottoressa Giulia Pelucchi, riferisce che appena saranno date tutte le opportune comunicazioni ufficiali dai Settori per competenza indirà un assemblea pubblica per informare la cittadinanza circa l’appalto stesso e l’avvio dei lavori. 

Ho voluto di proposito prima di parlare della mostra riportare questa informazione positiva proprio perché durante la visita alla mostra allestita tra la via Dei Cignoli e via Magreglio c’erano molti cittadini che volevano informazioni in merito al futuro stesso della nuova scuola che si ricostruirà nello storico antico quartiere di Boldinasco.   

Apertura della mostra con Il D. Scol. A. L. Rossi e la Presid. G. Pelucchi

Perché questo titolo della scuola che non c’è? La risposta della scuola che ancora oggi non c’è mi ha portato alla mente la  famosa canzone di Edoardo Bennato:  “L’isola che non c’è” e una parte del testo riporta: ”Seconda stella a destra questo è il cammino e poi diritto fino al mattino non ti puoi sbagliare perché quella è l’isola che non c’è!…”

Ma adesso possiamo pensare positivo ed essere fiduciosi che la scuola ci sarà ed è ovvio con i tempi tecnici e burocratici ma sarà ricostruita.

Foto ricordo, gli alunni, il Dir. Scol. A. L. Rossi e l’ins. A. Marinangeli

Fatta questa comunicazione informativa adesso desidero riferire che nonostante alcuni disagi e l’attesa della futura scuola, non è mai mancato sul territorio circostante tale scuola, l’impegno del Dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo Statale “Alda Merini”, Angelo Lucio Rossi, dei docenti e di tutto il personale scolastico in questo quartiere dell’antico Borgo di Boldinasco così come non è mai mancata l’attenzione culturale e sociale. Così proprio oggi, 21 marzo, inizio della primavera, sulle cancellate intorno all’area dove sorgeva il vecchio plesso scolastico tra via dei Cignoli e via Magreglio, è stata allestita e presentata alla cittadinanza una bellissima mostra fotografica che riporta tutta una serie di foto che sono state raccolte negli ultimi due anni e che oggi possiamo ammirarle. L’allestimento della mostra a cielo aperto del progetto Fotoraccordi è stata preparata dall’Associazione culturale Komotirebi-Ets, nata nell’ambito della Scuola dei Quartieri ed è un progetto nato per riattivare la socialità nei gruppi di persone che più hanno subito le conseguenze dell’isolamento dovuto negli anni precedenti durante la pandemia, così attraverso la raccolta di foto da parte di moltissimi cittadini che hanno risposto a tale richieste di foto dei propri ricordi si è arrivati alla bellissima mostra dei panelli che si possono ammirare.

Alcuni alunni osservano la mostra in via Dei Cignoli

Gli organizzatori dell’Associazione culturale Komotirebi-Ets quali Karin Vettorel e Alberto Pavan riferiscono che lo scopo della loro ricerca è stato quello di creare un Archivio Fotografico Popolare fruibile online, loro sono in una continua ricerca di immagini fotografiche della vecchia Milano dove tutti possono essere protagonisti facendo pervenire anche foto di album familiari privati e immagini personali delle proprie famiglie ed in particolare foto in cui si possono riconoscere vie, botteghe, eventi, palazzi e non solo del nostro territorio ma anche di altri territori della vecchia Milano in genere.

Di fatti chi visiterà la mostra non troverà soltanto foto del Quartiere intorno all’area della Parrocchia di Santa Cecilia, ma trova anche foto del Quartiere della Certosa di Garegnano e anche quelle del Quartiere Gallaratese o della Ghisolfa.

Altri alunni con curiosità osservano i pannelli

Il desiderio degli organizzatori è quello di mappare l’identità, la storia, i cambiamenti della nostra città, con gli usi e costumi dei suoi abitanti e costituire una memoria storica d’immagini condivisa, tutti sono invitati a partecipare insieme alla costruzione di questo progetto affinché questo patrimonio non vada perduto. Inoltre gli organizzatori riferiscono che in questa mostra a cielo aperto sono esposte le immagini raccolte nel loro primo anno di lavoro in questo quartiere dove la loro sede è in via Gallarate 113 angolo di via Magreglio.

La mostra è stata inaugurata a mezzogiorno del 21 marzo 2024, primo giorno di primavera alla presenza della Presidente del Municipio 8 dottoressa Giulia Pelucchi, del Dirigente dell’Istituto Comprensivo Statale “Alda Merini” Angelo Lucio Rossi che ha riferito che questo è un percorso che è solo all’inizio e continuerà. Erano inoltre presenti le insegnante delle diverse classi che hanno accompagnati le alunne e gli alunni che con molta curiosità osservano le foto riportate sui pannelli esposti. La mostra essendo all’aperto lungo il perimetro dell’ex area scolastica i cittadini già dalla prima mattinata hanno potuto vedere i circa settanta pannelli, la mostra è visitabile in qualsiasi orario.

La mostra vista da via Magreglio

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