25 Luglio 2021

11 luglio 2021: un data memorabile per l’Italia

L’11 luglio 2021 per l’Italia è stata una giornata particolare iniziata con il tennista Matteo Berrettini che ha portato per la prima volta il tennis italiano in finale sull’erba di Wimbledon, il torneo più prestigioso del mondo, sfidando il tennista Nova Djokovic. Purtroppo Matteo Berrettini non ha vinto ma ha scritto una bella pagina della storia del tennis italiano: è giovane e senz’altro sarà capace di riprovare e rifarsi.  

Il tennista Marco Berrettini in azione

Sempre a Londra, a poche ore e a pochi chilometri di distanza da Wimbledon, tutta l’attenzione degli italiani si è spostata in serata allo stadio di Wembley. Qui il C.T. Roberto Mancini insieme alla sua squadra hanno scritto un’altra pagina della storia del calcio italiano, incontrando e vincendo la finale contro la squadra di casa, l’Inghilterra.

La formazione iniziale dell’Italia

Abbiamo seguito tutti con passione, apprensione e con molto entusiasmo questo particolare momento, iniziato con sofferenza e demoralizzazione poiché dopo 2’ l’Italia ha subito un gol dal giocatore inglese Luke Paul Shaw. Gli Azzurri non hanno demorso e nella ripresa del secondo tempo, al 67’, hanno pareggiato con un gol di Leonardo Bonucci, grande protagonista di questo Euro 2020. Dopo una sofferenza durata oltre 120‘ di gioco, compresi i tempi supplementari, si è andati ai rigori, grazie ai quali l’Italia dopo 53 anni ha vinto per la seconda volta il Campionato Europeo – il primo venne vinto nel 1968.

Panoramica dello stadio di Wembley

Per la cronaca, i tiri andati a segno per l’Italia sono stati quelli calciati da Berardi, Bonucci e Bernardeschi, mentre, per la nazionale inglese, quelli di Kane e Maguire. Un grande merito va alla prodezza ed esperienza del grande portiere Gigio Donnarumma che ha salvato l’Italia in molte occasioni.

Un momento della partita

L’Italia ha, quindi, vinto il Campionato Europeo 2020 – detto “Venti Venti” – torneo che, come noto, a causa della pandemia dovuta al Covid-19 si è tenuto con un anno di ritardo. Svoltosi quest’anno, dall’11 giugno all’11 luglio, Euro 2020 è iniziato a Roma, presso lo stadio Olimpico, con l’incontro tra Turchia e Italia – vinto 3 a 0 da quest’ultima – alla presenza del presidente Sergio Mattarella. Anche ieri, presso lo stadio di Wembley, il Presidente era presente: penso si possa dire che la sua presenza ci abbia portato fortuna.

Il capitano Chiellini ritira la Coppa

Dopo la grande tensione vissuta durante tutta la serata, davanti al televisore di casa o davanti agli schermi allestiti nei luoghi autorizzati e nei diversi locali, è esplosa la grande festa dei tifosi come abbiamo potuto vedere nelle immagini televisive trasmesse di alcune piazze italiane, in particolare a Roma in Piazza del Popolo. Nelle vie di tutte le città e paesi sono iniziati i vari caroselli d’auto e moto che hanno tenuto svegli tutti durante la notte con botti e fuochi di spettacoli pirotecnici.

L’esultanza dei giocatori e della dirigenza

Molti hanno ripreso a cantare il bel motivo “Notti magiche inseguendo un goal. Sotto il cielo di un’estate italiana….“, versi della famosa canzone di Gianna Nannini ed Edoardo Bennato “Un’ estate Italiana” che fu la colonna sonora dell’avventura dell’Italia dei Mondiali del 1990 che si interruppe, però, alla semifinale persa ai rigori contro l’Argentina di Maradona.

L’applauso del presidente Mattarella

Circa la storia del Calcio della Nazionale italiana molti sono i ricordi che ci legano sia ai Mondiali che agli Europei. A tale riguardo desidero raccontarvi alcuni ricordi personali di tali momenti calcistici vissuti come buona parte degli italiani davanti alla televisione o davanti agli schermi posti in giro nelle piazze e anche nelle sale cinematografiche.

Riferisco così del mio ricordo della finale dei Mondiali del 1982, svoltasi l’11 luglio 1982, nella quale l’Italia diventa Campione del Mondo per la terza volta vincendo il cosiddetto “Mundial”. Ricordo ancora oggi l’emozione che vissi nel seguire la partita non a casa davanti al televisore, ma dallo schermo della sala cinematografica del cinema Anteo di Milano. A fine partita, insieme a tantissime persone, mi recai in piazza Duomo dove era gremita una marea di persone festeggianti. Così vivemmo l’estate nel ricordo delle belle partite giocate dai ragazzi guidati dall’allora CT Enzo Bearzot, che vinsero battendo per 3 – 1 la Germania con le reti di Paolo Rossi, Marco Tardelli e Alessandro Altobelli. Tutti ricordiamo, inoltre, l’entusiasmo sulle tribune dell’allora presidente della Repubblica Sandro Pertini che come un comune tifoso esultava sugli spalti della tribuna.

Il Campione del mondo 1982, Dino Zoff, con la coppa

Quell’anno ero in attività lavorativa presso il Servizio Immobili della Snam del gruppo Eni. Nell’autunno dell’82, la Nazionale si allenò allo stadio della Snam di Metanopoli a San Donato Milanese per la prima partita post Mondiale – che si giocò il 13 novembre – e alloggiò presso l’ex Motel Agip. Poichè entrambe le strutture erano di proprietà Eni, ebbi l’opportunità di poter seguire l’incontro di calcio direttamente a bordo campo e vedere da vicino i diversi giocatori poiché ero insieme ad alcuni colleghi del Servizio Immobili che garantivano l’assistenza tecnica.

Ricordo bene anche la vittoria dell’Italia nel 2006: a quella finale partecipò l’allora presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che, insieme alla ministra Giovanna Melandri, andò negli spogliatoi a salutare e congratularsi con il C.T. Marcello Lippi e tutta la squadra capitanata da Fabio Cannavaro.

Finale Italia- Francia 2006 presso il complesso turistico di Tirrenia

Quell’anno ero in vacanza a Tirrenia e la sera del 9 luglio segui la finale dal maxischermo allestito all’interno del complesso turistico. Fu un momento bellissimo e festoso che si concluse dopo mezzanotte con la spaghettata offerta dalla direzione del centro turistico, mentre la domenica successiva andai a Viareggio dove si svolsero i festeggiamenti in onore del loro concittadino, il C.T. Marcello Lippi.

Oggi questi miei ricordi potrebbe essere insignificanti, ma allora furono momenti eccezionali vissuti con gioia, entusiasmo e goliardia. 

É giusto sottolineare, inoltre, come nella grande euforia del momento purtroppo siano saltate un po’ ovunque le misure di sicurezza e prevenzione imposte dal Ministero della Salute e dal Ministero dell’Interno: speriamo di non subirne le conseguenze.

Adesso, però, restiamo fiduciosi e speriamo che le altre discipline sportive portino medaglie all’Italia nei prossimi giochi Olimpici di Tokyo.

Alcune delle foto sono state scattate da me durante la diretta televisiva RAI.

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