29 Settembre 2023

Sport & Alimentazione

Il segreto nella biochimica degli alimenti per ottenere il massimo dell’energia da quello che mangiamo…

C’è chi suggerisce di fare il pieno di proteine per aumentare la massa muscolare, chi reputa i carboidrati la miglior fonte di energia, chi punta tutto su integratori e superfood. Ecco la soluzione del Metodo Bianchini basato sulla reazione chimica degli alimenti e sulla risposta ormonale che ne consegue. 

Pronti a riprendere allenamenti e palestra al rientro delle vacanze? Per fare incetta di energia, non dobbiamo trascurare l’alimentazione, un fattore essenziale che sommato ad allenamento e riposo, è in grado di influenzare in maniera determinante qualità e livello della prestazione. Per orientarci meglio nella scelta della dieta da seguire, Paolo Bianchini, consulente nutrizionale e nutraceutico e autore del metodo omonimo, offre molte spiegazioni e suggerimenti. “Gli alimenti, proprio come i farmaci, sono composti chimici caratterizzati da una biodisponibilità e quindi sono in grado di influenzare la fisiologia dell’organismo. Conoscendo le proprietà biochimiche del cibo si può comprendere quali sono gli alimenti che ci fanno dimagrire, ingrassare, mantenere il peso forma o addirittura migliorare nettamente la performance atletica. Nella nostra alimentazione – interviene Bianchini – gli acidi grassi di lipidi vegetali e animali, giocano un ruolo fondamentale con funzione strutturale ed energetica soprattutto per chi pratica sport, a qualsiasi livello. Il carburante ideale dei muscoli non sono i carboidrati ma appunto gli acidi grassi (sia quelli saturi, come il burro, che quelli insaturi come gli oli), che forniscono entrambi 9 Kcal ogni grammo mentre i carboidrati forniscono solo 4 per ogni grammo”

Gli alimenti più indicati per far scorta di acidi grassi sono il pesce azzurro, la frutta secca e gli olii. “L’ossidazione di questi nutrienti porta alla sintesi di un elemento molto importante: l’adenosina trifosfato (ATP) che è la nostra chiave per produrre energia. Questa molecola intrappola energia per poi trasferirla durante lo svolgimento delle varie funzioni cellulari. Le ‘centrali energetiche’ del nostro organismo, quelle che svolgono questo tipo di funzione sono i mitocondri. Questi organuli cellulari – spiega Bianchini- sono molto sensibili ai danni derivanti dai carboidrati sfavorevoli perché creano uno scompenso ormonale che infiamma tutto l’organismo. I carboidrati responsabili di questi danni sono principalmente pasta, pane, riso, prodotti da forno in genere, ma nel produrre infiammazione giocano un ruolo importante anche le tossine prodotte da alcuni integratori per sportivi ricchi di zuccheri. La soluzione è optare per altri tipi di zuccheri, come quelli contenuti nelle verdure o nella frutta, anche se è importante non esagerare con quest’ultima: due porzioni al giorno sono sufficienti”.

IL NUTRIENTE CHE STIMOLA ENERGIA Come si chiama e dove si trova? “E’ la carnitina che troviamo in abbondanza in tutti i tipi di carne (bianca, rossa, pollame e selvaggina) e anche nel pesce. Questo non significa che dobbiamo mangiarla ogni giorno, ma deve comunque avere un ruolo importante nella dieta di uno sportivo. La carnitina non agisce direttamente come una fonte di energia, ma gioca un ruolo chiave nel trasporto degli acidi grassi a lunga catena nei mitocondri delle cellule. Gli alimenti da evitare invece – prosegue Bianchini – sono quelli ricchi di acidi grassi transgenici come ad esempio margarine, brioche, snack dolci, salatini, patate fritte surgelate, krapfen, burro e dadi da brodo. A questa lista vanno aggiunti anche i preparati per minestre, alimenti da fast-food, pesce surgelato in panatura, popcorn in busta e così via”.

                                                                                Stefania Bortolotti

Sport&alimentazione

Il segreto nella biochimica degli alimenti per ottenere il massimo dell’energia da quello che mangiamo…

C’è chi suggerisce di fare il pieno di proteine per aumentare la massa muscolare, chi reputa i carboidrati la miglior fonte di energia, chi punta tutto su integratori e superfood. Ecco la soluzione del Metodo Bianchini basato sulla reazione chimica degli alimenti e sulla risposta ormonale che ne consegue. 

Pronti a riprendere allenamenti e palestra al rientro delle vacanze? Per fare incetta di energia, non dobbiamo trascurare l’alimentazione, un fattore essenziale che sommato ad allenamento e riposo, è in grado di influenzare in maniera determinante qualità e livello della prestazione. Per orientarci meglio nella scelta della dieta da seguire, Paolo Bianchini, consulente nutrizionale e nutraceutico e autore del metodo omonimo, offre molte spiegazioni e suggerimenti. “Gli alimenti, proprio come i farmaci, sono composti chimici caratterizzati da una biodisponibilità e quindi sono in grado di influenzare la fisiologia dell’organismo. Conoscendo le proprietà biochimiche del cibo si può comprendere quali sono gli alimenti che ci fanno dimagrire, ingrassare, mantenere il peso forma o addirittura migliorare nettamente la performance atletica. Nella nostra alimentazione – interviene Bianchini – gli acidi grassi di lipidi vegetali e animali, giocano un ruolo fondamentale con funzione strutturale ed energetica soprattutto per chi pratica sport, a qualsiasi livello. Il carburante ideale dei muscoli non sono i carboidrati ma appunto gli acidi grassi (sia quelli saturi, come il burro, che quelli insaturi come gli oli), che forniscono entrambi 9 Kcal ogni grammo mentre i carboidrati forniscono solo 4 per ogni grammo”

Gli alimenti più indicati per far scorta di acidi grassi sono il pesce azzurro, la frutta secca e gli olii. “L’ossidazione di questi nutrienti porta alla sintesi di un elemento molto importante: l’adenosina trifosfato (ATP) che è la nostra chiave per produrre energia. Questa molecola intrappola energia per poi trasferirla durante lo svolgimento delle varie funzioni cellulari. Le ‘centrali energetiche’ del nostro organismo, quelle che svolgono questo tipo di funzione sono i mitocondri. Questi organuli cellulari – spiega Bianchini- sono molto sensibili ai danni derivanti dai carboidrati sfavorevoli perché creano uno scompenso ormonale che infiamma tutto l’organismo. I carboidrati responsabili di questi danni sono principalmente pasta, pane, riso, prodotti da forno in genere, ma nel produrre infiammazione giocano un ruolo importante anche le tossine prodotte da alcuni integratori per sportivi ricchi di zuccheri. La soluzione è optare per altri tipi di zuccheri, come quelli contenuti nelle verdure o nella frutta, anche se è importante non esagerare con quest’ultima: due porzioni al giorno sono sufficienti”.

IL NUTRIENTE CHE STIMOLA ENERGIA Come si chiama e dove si trova? “E’ la carnitina che troviamo in abbondanza in tutti i tipi di carne (bianca, rossa, pollame e selvaggina) e anche nel pesce. Questo non significa che dobbiamo mangiarla ogni giorno, ma deve comunque avere un ruolo importante nella dieta di uno sportivo. La carnitina non agisce direttamente come una fonte di energia, ma gioca un ruolo chiave nel trasporto degli acidi grassi a lunga catena nei mitocondri delle cellule. Gli alimenti da evitare invece – prosegue Bianchini – sono quelli ricchi di acidi grassi transgenici come ad esempio margarine, brioche, snack dolci, salatini, patate fritte surgelate, krapfen, burro e dadi da brodo. A questa lista vanno aggiunti anche i preparati per minestre, alimenti da fast-food, pesce surgelato in panatura, popcorn in busta e così via”.

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