Sulle montagne di Livigno, in particolare, è stato grave il pericolo relativo alle cadute di una nuova valanga. Infatti, non appena levatasi una nube bianca, vista non soltanto dai tecnici, ma anche dalla gente comune, sono giunte in zona squadre di Vigili del Fuoco con droni e la possibilità di intervenire elettronicamente sui cellulari coperti dalla neve.
Dopo un ulteriore intervento del Soccorso alpino è arrivata una buona notizia: nessuna persona è rimasta coinvolta nella caduta della valanga. Ma gli interventi delle varie squadre non si sono limitate a questo caso. E’ successo che un alpinista era rimasto bloccato dal ghiaccio su una parete di roccia, senza avere la possibilità di proseguire o di retrocedere. Solo l’intervento di un elicottero è riuscito a salvarlo.
Ma la neve e le valanghe continuano a rivestire un grosso problema. Vedasi il recupero di un anziano escursionista presso il Lago Nero di Cornisello (Madesimo), il quale era impegnato in una corsa fuori pista su una motoslitta. Una valanga lo aveva travolto, ad esclusione dei tre amici che erano con lui. Unità cinofile hanno subito iniziato le ricerche (rinvenuta soltanto la motoslitta), ma la prosecuzione delle stesse veniva sospesa per il peggioramento delle condizioni atmosferiche.
La giornata dei soccorsi è proseguita in Valmadrera, nel Lecchese, ove due donne, prive di attrezzatura adeguata, sono rimaste bloccate dal gelo su una ferrata. Il loro recupero e’ stato effettuato grazie a manovre rischiose dell’elisoccorso di Como. La Regione Lombardia ha emesso un’allerta gialla per rischio valanghe sulle Alpi Retiche.

