18 Ottobre 2021

“Rialzati, Milano!”. L’intervista ad Alessandro De Chirico, candidato per il consiglio comunale

Alessandro De Chirico è nato e cresciuto a Milano, nel quartiere di San Siro che non ha mai lasciato. Un legame indissolubile quello con la città meneghina che ha deciso di trasformare in un impegno attivo e concreto: nel 2011 viene eletto nel Consiglio di Zona 7 nella lista di Forza Italia e nel 2016 entra a far parte del Consiglio Comunale contraddistinguendosi, tra le fila dell’opposizione, per alcune importanti battaglie politiche che hanno ricevuto attenzione da parte dell’opinione pubblica e risalto sui quotidiani. 

Quest’anno ha deciso di ricandidarsi nuovamente per la sua Milano che definisce colpita e affondata dalla pandemia e da tutte le conseguenze che questa emergenza si è portata con sé. 

Ma soprattutto si ricandida per darle nuovamente una guida.

«Da parte dell’Amministrazione Comunale in questo anno e mezzo non c’è stato nulla di concreto per affrontare i problemi causati dalla pandemia che non è solo sanitaria, ma anche economica e sociale. C’è bisogno di uno shock forte per far rialzare Milano».

Non a caso Rialzati, Milano! è il suo claim elettorale: una sorta d’invocazione, un desiderio di cambiare il destino della città che gli è tanto cara, lasciata abbandonata ai suoi guai e ai suoi problemi.

E di problemi lasciati irrisolti ce ne sono stati diversi, primo fra tutti la situazione delle periferie, spesso al centro di dibattiti soprattutto per quanto riguarda il fattore sicurezza. Un triste connubio ignorato e gli episodi a dimostrazione non mancano. 

«Abbiamo visto che Sala ha fatto tante promesse ma pochi fatti. Uno su tutti riguarda ciò che è accaduto ad Aprile 2021, a San Siro, dove trecento ragazzini hanno messo in scena una vera e propria rivolta contro le Forze dell’Ordine che erano scese in campo per disperdere le persone che si trovavano lì per girare un videoclip per un rapper, noto fra loro. 

Sala anziché venire a San Siro e incontrare le persone per bene, ha pensato di chiamare a Palazzo Marino questi due ragazzotti, rapper della crew di San Siro, e accoglierli come se fossero dei Capi di Stato. Anziché “tirargli le orecchie”, come si dovrebbe fare in questi casi, li ha accolti con il tappeto rosso.

Tra l’altro, ad agosto, abbiamo scoperto che uno di loro era stato anche allontanato dalla costiera romagnola perché individuato come responsabile di furti, scippi e aggressioni sul litorale, oltre ad avere alcune segnalazioni per spaccio. Forse il Sindaco avrebbe dovuto verificare chi fossero prima di invitarli».

Esempi lampanti, quindi, di una difficoltà di gestione delle periferie, nonostante siano state una delle prerogative, se non addirittura un’ossessione, come afferma De Chirico, per l’attuale Amministrazione.

Ma in che modo si può cambiare questa situazione?

«Le periferie vanno messe al centro. Ormai abbiamo visto che Milano sta diventando una città multicentrica e io credo che per realizzare un progetto come quello che viene portato avanti dalla Sinistra, ovvero la città a 15 minuti, bisogna offrire servizi. Oggi i servizi a 15 minuti non ci sono: mancano gli sportelli comunali, mancano studi medici, le attrezzature sportive, mancano luoghi d’incontro».

Bisogna, quindi, agire per dar vita a delle soluzioni che non siano pura propaganda: la città a 15 minuti può funzionare, come sottolinea De Chirico, solo per chi non lavora o vive in quartiere centrali. 

La necessità di concretezza e la realizzazione di proposte davvero utili sono perciò una prerogativa del Candidato che ci ha indicato quelli che per lui sono due progetti importantissimi per la città. Il primo è l’abbattimento reale delle barriere architettoniche perché «c’è la sfida delle Paralimpiadi del 2026 ed è giusto arrivare a questo appuntamento preparati» il secondo è lo stadio Meazza, ritenuto «uno dei tanti dossier incompiuti da parte del sindaco Sala che ha scelto di non scegliere. Due anni fa, le squadre Milan e Inter si sono presentate a Palazzo Marino con dei progetti per riqualificare l’impianto sportivo e le zone adiacenti e ad oggi non sappiamo ancora che cosa ne sarà di quell’area».

Tante sono, quindi, le sfide che aspettano la città e i suoi cittadini, ma Alessandro De Chirico è pronto a coglierle per lavorare insieme e rendere migliore Milano. 

www.alessandrodechirico.it

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