lunedì, Marzo 4, 2024
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Partono da Monza gli eventi della campagna “Il senso delle parole”…

… lo scrittore Maurizio de Giovanni “indaga” sui “Misteri delle parole” in Oncologia

Diagnosi, prognosi, metastasi e remissione. Parole chiave per medici e pazienti che affrontano un tumore, parole dalle radici antiche, spesso oscure e sfuggenti.

Parole al centro del talk “I Misteri delle parole”, una vera e propria indagine in diretta che si è tenuta nei giorni scorsi a Monza con la partecipazione straordinaria dello scrittore Maurizio de Giovanni, noto al grande pubblico per la fortunata serie “I bastardi di Pizzofalcone” e le indagini del Commissario Ricciardi. Un viaggio tra il potere e i segreti delle parole, quelle che usiamo nella vita quotidiana e quelle che ricorrono nel dialogo tra oncologi e pazienti. Un focus su quei vocaboli di natura medica che, secondo una stima del compianto linguista Luca Serianni, costituiscono il 5% di quelli presenti in un dizionario.

L’incontro di Monza è la prima tappa degli eventi itineranti della campagna Il senso delle parole – Un’altra comunicazione è possibile”, promossa da Takeda Italia e sostenuta da Salute Donna onlus insieme ad AIL, AIPaSiM, Trust Paola Gonzato-Rete Sarcoma e WALCE e con il patrocinio di Fondazione AIOM, con l’obiettivo di migliorare la comunicazione tra specialisti e pazienti oncologici e favorire una migliore comprensione dei bisogni psicosociali delle persone che convivono con un tumore. All’incontro, condotto da Tosca D’Aquino,attrice e conduttrice televisiva, insieme ai rappresentanti delle Associazioni partner del progetto, ha partecipato anche il linguista Giuseppe Antonelli, curatore del Dizionario Emozionale alla scoperta delle 13 parole più frequenti nella relazione di cura tra medico, paziente e caregiver in ambito oncologico, che ha spiegato come funzionano le parole e perché a volte possono ostacolare la comprensione tra medico e paziente. In apertura e chiusura dell’evento due attori hanno interpretato due episodi del podcast “Una parola, una storia” che racconta esempi di dialogo tra oncologi, pazienti e caregiver, da oggi disponibile sul sito www.ilsensodelleparole.it.

«Le parole sono il ponte tra chi cura e chi è curato. Ma le parole utilizzate nel percorso di cura delle malattie oncologiche – recidiva, metastasi, prognosi e molte altre – sono parole pesanti che risuonano in modo diverso tra chi cura e chi è curato, perché diversi sono i percorsi, le competenze, le emozioni, di cui medici, pazienti e caregiver sono portatori – spiega Annamaria Mancuso, presidente di Salute Donna onlus – Con gli eventi itineranti “I Misteri delle parole” la campagna entra in una fase nuova, in cui il viaggio tra le parole si materializza nelle sale dei cinema e dei teatri per condurre il pubblico tra i meandri di questa relazione, continuando così l’opera di sensibilizzazione nei confronti di medici, pazienti e caregiver che svolgono un ruolo fondamentale di collegamento e di interfaccia proprio tra chi è curato e chi cura».              

«La comunicazione è basilare nel rapporto medico-paziente, perché per il paziente non sempre è semplice capire quello che gli viene detto: le emozioni rendono tutto più difficile e incidere su questo aspetto aiuta anche ad aderire al piano di cura. Non si resta nell’incertezza, ma si affronta quello che si ha davanti con maggiore consapevolezza», commenta Annamaria Nosari, vicepresidente di AIPaSiM. «In ambito oncologico l’utilizzo della parola è molto importante. Una comunicazione chiara, efficace e rassicurante è fondamentale, sempre, anche quando la prognosi può essere infausta e i trattamenti servono solo a controllare la malattia nel tempo. Quando parliamo con i pazienti non spieghiamo solo la patologia ma accogliamo altri bisogni, rispondiamo a domande che possono sembrare non pertinenti: “parteciperò al matrimonio di mia figlia?”, “andrò al saggio di mia nipote?”. Sono obiettivi importanti per chi viene curato e dimostrano quanto la comunicazione sia parte integrante della cura», sottolinea Nicla La Verde, Direttore responsabile Oncologia Ospedale “Luigi Sacco” e consigliere Fondazione AIOM.

«Con “I misteri della parole” la campagna promossa da Takeda continua il lavoro di sensibilizzazione sui bisogni psico-sociali ed emotivi delle persone affette da una patologia oncologica, arricchendola con nuovi strumenti, come il podcast che lanciamo qui a Monza –afferma Anna Maria Bencini, Oncology Country Head di Takeda Italia – Dopo il Dizionario Emozionale, primo importante risultato di questa campagna e il Position Paper, con cui abbiamo avviato un confronto con le Istituzioni per far sì che tutti i pazienti oncologici e i loro caregiver possano avere un’assistenza che dia il giusto rilievo ad una efficace comunicazione, entriamo in una nuova fase, che ci porterà a contatto con le persone attraverso questa “indagine in diretta” che darà nuovi stimoli e spunti al progetto».

Le prossime tappe del tour saranno il 23 febbraio a Udine e il 13 marzo a Torino.

Sul sito della campagna – www.ilsensodelleparole.it – può essere ascoltato il primo dei sei episodi del podcast che racconta esempi di dialogo tra oncologi, pazienti e caregiver, rilasciati da oggi con cadenza settimanale, e possono essere scaricati i sei libretti “millelire, con le storie ispirate alle parole contenute nel dizionario.

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