Nella nostra città stiamo respirando aria malsana poiché le polveri sottili, nel corrente mese di marzo, hanno già superato il bonus di 35 infrazioni previsto per l’intero anno 2026 come imposto dalla Ue. La primavera non è ancora iniziata, eppure i milanesi si trovano già a dover effettuare i conti con i veleni contenuti nell’aria che respiriamo.
La legge emessa che riguarda gli anziani, le persone a rischio e soprattutto i bambini, non ammette deviazioni alle regole che risultano purtroppo penalizzanti per tutti noi. Ma va ancora evidenziato che le donne, particolarmente sensibili alla irrespirabilita’ dell’aria, sono quelle che, in via generale, risultano le più soggette a bronchiti e ad enfisemi.
Negli anni appena trascorsi si rimarcava una riduzione delle polveri sottili in Lombardia, ma gli attuali livelli vanno ben oltre quei limiti che dovrebbero salvaguardare la nostra salute. E infatti gli attuali giorni di aria tossica si rivelano superiori rispetto a quelli misurati nel 2024 e nel 2025.
Senza dubbio dobbiamo tenerci lontani da fake news e da negazionismi che purtroppo tendono soltanto ad allontanarci da verità non compatibili con lo stato attuale delle cose. E’ nostro dovere attenerci sempre alle valide disposizioni mediche in vigore. Inoltre, l’esposizione continua a valori non normali di “aria avvelenata” può comportare certe variazioni del nostro DNA, addirittura trasmettibili alle nostre future generazioni.
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