20 Giugno 2021

Milano, ansia e sogni. Ecco cosa racconta il brano “Etilene” di Lorenza

di Sara Sedici

Milano l’hanno cantata in tanti, lo sappiamo.

Hanno raccontato la sua bellezza, il suo essere caotica, il suo sguardo rivolto oltre ogni limite, il suo puntare sempre in alto. E per una città in continua trasformazione le canzoni non sono mai troppe. E ora, all’elenco, si aggiunge Etilene.

Sì perché Etilene racconta la metropoli italiana per antonomasia: tutto è più frenetico, più importante, più imponente. Ma Milano è anche una città che sa accogliere subito e togliere di dosso per quel senso di disagio che prova chi arriva da una piccola provincia. Non importa chi sei, lei ti accetta.

Sono queste le sensazioni provate nella nostra città che Lorenza ha voluto racchiudere nel suo nuovo brano.

Lorenza ha vent’anni e abita in un piccolo paese in provincia di Lucca. La passione per la musica è qualcosa che ha dentro fin da piccolissima, tanto che uno dei suoi primi regali fu un microfono con le luci che illuminavano la stanza. Cresce a pane e musical americani, studia canto per 12 anni e Hip Hop per 10. Nonostante la giovane età ha già fatto diverse esperienze musicali importanti come la finale internazionale di Sanremo Junior e, attualmente, frequenta il M.A.S., il centro di formazione per lo spettacolo più grande d’Europa.

Insomma, Lorenza ha tutte le caratteristiche per arrivare al successo e noi abbiamo avuto l’occasione di rivolgerle qualche domanda.

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Come nasce il tuo nuovo singolo “Etilene”?

Etilene nasce a 6 mani… avevo l’esigenza di raccontare questo nuovo capitolo della mia vita… sai non è proprio facile partire da un paese di mille anime dove tutti si conoscono verso una città come Milano. Rappresenta, quindi, il mio stato d’animo nel momento in cui mi sono ritrovata davanti ad una città così grande, a tratti pressante e pesante ma allo stesso tempo piena di sogni e opportunità e grazie ai miei amici, Lorenzo Moccia e Mattia Mitrugno, la mia idea è diventata musica.

Etilene, quindi, vuole lanciare un messaggio di serenità, energia positiva. Tutti ce la possiamo fare se si crede nei propri sogni con umiltà e forza. Rappresenta il cambiamento dei miei sentimenti e del mio atteggiamento: sono diventata l’attrice protagonista della mia vita.

Il tuo genere è un misto fra Soul, Pop e R&B: quali sono i grandi artisti che sono per te fonte di ispirazione?

Come avrà capito io sono una sognatrice… i miei miti sono Beyoncé, Sam Smith, Alicia Keys e anche artisti italiani come Mahmood.

Hai avuto l’occasione di partecipare a Sanremo Junior: che ricordi hai di quell’esperienza?

Oddio… grazie per avermi fatto questa domanda. Come per tutti i cantanti il sogno è il Festival di Sanremo, quindi esibirsi al Teatro Ariston. Ecco io a 12 anni ho provato una gioia immensa, un’emozione unica: un’orchestra tutta per me, un Direttore tutto per me… e poi le luci, il mio abito lungo color cipria. Mi auguro di poter rivivere tutto questo. É stata un’esperienza bellissima non solo per il canto, ma anche perché Sanremo Junior è un’organizzazione più ampia: ci sono scuole da tutta Europa, sfilate nella via degli Artisti, ho conosciuto tanti ragazzi che tutt’oggi sento ancora. Ah, dimenticavo: vedere il mio volto sul cartellone pubblicitario proprio di fronte all’Ariston non ha prezzo!

Quale è il tuo sogno nel cassetto? Quale obiettivo speri di raggiungere come artista?

Mi vedo su un palco con tante luci ed un grande spettacolo. Però ho i piedi ben piantati a terra, quindi, come dico sempre, vorrei riuscire a vivere per e con la musica. 

Il nostro giornale si occupa principalmente di Milano e visto che il tuo brano parla proprio della nostra città abbiamo una piccola curiosità: Milano ti dà ancora emozioni contrastanti o è riuscita a conquistarti completamente?

Ho sempre sognato la città, forse perché abito in un piccolo paese dove spesso manca qualcosa. Non rinnego certo le mie origini, anzi sono fiera di chi sono e da dove provengo però ovvio che una città come Milano trasformi la vita a chiunque. Ci sono occasioni, possibilità anche se forse, in certe situazioni, vengono a mancare i rapporti umani. Ma oggi, dopo circa due anni di vita a Milano, riesco ad apprezzare anche quei lati oscuri della città. 

Potete ascoltare il brano su Spotify e su YouTube Music.

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