29 Giugno 2022

METRO: IERI RITARDI SULLA LINEA VERDE (M2)

di Carlo Radollovich

Nella giornata di ieri si sono riscontrate infiltrazioni d’acqua alla Stazione Piola, sgradita circostanza che ha in particolare penalizzato colorano che stavano per recarsi al lavoro. I ritardi lamentati nel corso della mattinata sono stati nel frattempo risolti. Ma come ha potuto accadere tutto ciò?

La consistente pioggia riversatasi su Milano nel mese di gennaio, unita allo scioglimento dei venti centimetri di neve caduta in tutta la Lombardia, ha provocato una serie di notevoli problemi tra cui citiamo l’andatura dei treni molto ridotta, le pause più lunghe alle fermate e la conseguente difficoltà nello smaltire il flusso accresciuto dei numerosi utenti.

Gli allagamenti di un certo rilievo si erano peraltro verificati anche nei giorni scorsi tra le stazioni di “Udine” e “Caiazzo” e tra “Famagosta e Abbiategrasso”. Va detto con l’occasione che l’Atm è da sempre sotto pressione per quanto riguarda l’impermeabilità delle gallerie.

Si pensi che il Comune ha stanziato un importo di oltre 400 milioni di euro affinché questa grave anomalia, che si manifesta ogniqualvolta le precipitazioni si fanno leggermente più abbondanti rispetto al consueto, venga di volta in volta riparata.

L’Atm lavora da anni per sconfiggere nel migliore dei modi questi allagamenti e cerca di attenuare il fenomeno il più celermente possibile. Si pensi che ancora oggi, alle stazioni di “Loreto”, “Piola” e “Lambrate”, i convogli viaggiano a binario unico nelle ore serali per consentire agli operai di effettuare lavori che garantiscano via via una sicura impermeabilizzazione delle volte.

Ci si chiede tuttavia come mai la “Linea Verde”, tutto sommato moderna perché costruita a cavallo tra gli anni Settanta e Ottanta (La stazione “Famagosta” venne aperta addirittura nel 2005), debba subire, impermeabilizzazioni a parte, una costante manutenzione delle volte, con il pensiero rivolto alle precipitazioni atmosferiche di forte intensità. Una ipotesi: potrebbe essere possibile che i lavori di partenza della M2 siano iniziati con eventuali imperfezioni di fondo? E perché, se così non fosse, gli allagamenti si sono diffusi in tempi rapidi?

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