12 Agosto 2022

LA LINEA 1 DEL METRO’ STA PER COMPIERE 50 ANNI

di Carlo Radollovich

Fu la società “Metropolitana Milanese”, creata nell’ottobre del 1955, ad occuparsi della prima linea, con un progetto che comprendeva l’esborso di 500 milioni di lire da parte di Palazzo Marino e diverse quote d’investimento da parte di comuni cittadini.

Il primo cantiere, operativo dal maggio 1957, fu quello di viale Monte Rosa.

Tutti i milanesi erano particolarmente galvanizzati dal nascere di questa importante infrastruttura, curata architettonicamente da Franco Albini (1905 – 1977), assai noto anche come designer, laureatosi nel ’29 presso il Politecnico di Milano, da Franca Helg (1920 – 1989), associata di Albini e da Bob Noorda (1927 – 2010), architetto olandese naturalizzato italiano, una vita dedicata alla grafica, che si occupò in particolare della segnaletica della MM.

La prima vettura, destinata a compiere un primo, breve tratto di galleria, entrò in funzione nel dicembre del 1962, “scivolando” nel sottosuolo da un’entrata situata a lato del Castello Sforzesco. L’entusiasmo di Milano era alle stelle. La prima realizzazione di un progetto, elaborato addirittura in anteprima nel lontano 1912 da parte dell’ingegner Evaristo Stefini, era finalmente andato in porto.

La prima tratta, da piazzale Lotto a Sesto Marelli, venne inaugurata il 1° novembre 1964, alla presenza di numerose autorità tra cui il sindaco Pietro Bucalossi e l’arcivescovo Giovanni Colombo.

Ebbene, dopo quasi sette anni di lavoro, la linea “Rossa” diventava realtà con i suoi 12 chilometri di percorso e 21 stazioni, poste tra loro ad una distanza media di 600 metri circa.

Il sogno di un compositore milanese, Giovanni D’Anzi, che in una sua canzone accennava mestamente a un continuo rinvio della costruzione della metropolitana, si era finalmente avverato.

 

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