lunedì, Marzo 4, 2024
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“ilMirino”, come è nato e come prosegue

L’intervento di Carlo Radollovich al Convegno del 14 Novembre

Nella primavera del 2007, l’amico Alfredo Sozzi mi confidó la propria intenzione di fondare un giornale, chiedendomi cosa ne pensassi.

Risposi con una evidente carica di positività che si trasformi subito in entusiasmo quando mi venne offerta la possibilità di collaborare.

Tuttavia pensai in cuor mio: si tratta soltanto di un progetto da realizzare più in là nel tempo? O forse di un semplice auspicio?

Nulla di più sbagliato. Già nel corso dell’estate, Alfredo Sozzi aveva impostato e avviato i lavori di ristrutturazione del vasto appartamento di via Baldo degli Ubaldi in cui la redazione si sarebbe sistemata. Mi sottopose una piantina, dalla quale si evidenziavano ampi spazi dedicasti alla reception, tre locali destinati ai collaboratori, addirittura un piccolo ufficio per la contabilità e, dulcis in fundo, un super salone per le riunioni redazionali.

E il nome della testata? Con scelta azzeccata da parte di Alfredo sozzi, venne proposto e subito accettato un curioso nome che avrebbe rispecchiato un futuro lavoro assai ricco di molteplici impegni giornalistici: “ilMirino”.

Le messa a punto dei locali procedeva speditamente tanto che, ad ottobre, si poteva già ipotizzare l’uscita del primo numero.

Il lavoro si presentava arduo, ma anche gradevole per la perfetta sintonia che si stava instaurando tra i collaboratori. E il 3 dicembre del 2007, davanti ad un folto gruppo di invitati, tra i quali ci piace ricordare l’avvocato Correale con le sue apprezzato parole bene auguranti per “ilMirino”, il giornale veniva presentato con successo al Circolo della Stampa di corso Venezia, presenti personaggi di spicco della politica e della cultura milanese.

Scaturiva subito la finalità che “ilMirino” si prefiggeva ossia la concreta possibilità di offrire ai cittadini uno strumento di informazione attendibile, attento alle problematiche del territorio, senza trascurare aspetti di storia e di costume, quasi sempre legati alle aree di riferimento. Va rammentato che “ilMirino”, nei numeri successivi, si immergeva sempre più nelle realtà di ogni singola Zona, con opportuna e assoluta imparzialità, dando spazio non soltanto alle notizie più importanti, ma anche a eventi di minore rilievo. Ci eravamo infatti occupati dell’affascinante progetto CityLife, del nuovo polo di Porta Volta, ma anche di alcune difficoltà logistiche emerse in via Paolo Sarpi tra i numerosi commercianti cinesi.

L’interesse da noi suscitato tra il pubblico si è più avanti rafforzato grazie allo spazio che siamo riusciti a riservare alle istituzioni, ad esempio agli Assessorati comunali, provinciali e regionali. Discutendo le problematiche legate a questi enti, riuscivamo a coinvolgere diversi cittadini che apprezzavano il nostro garbato comportamento giornalistico con diverse lettere inviate alla redazione.

Anche la veste grafica de “ilMirino”, moderna ed elegante, contribuiva ad aumentare la diffusione della nostra rivista, inoltrata ai milanesi grazie ad una consegna agile e ben strutturata.

Contemporaneamente ci rendevamo conto che la nostra rivista si stava rivelando anche come ottimo ed efficace veicolo promozionale per inserimenti pubblicitari. Come confermatoci da diversi inserzionisti, veniva garantita notevole visibilità con ritorni significativi.

Ma i tempi stavano per mutare e la presenza di internet premeva alle nostre spalle. Constatavamo che le notizie dovevano essere inoltrate ai nostri lettori con maggiore snellezza e che gli argomenti trattati con la nostra frequenza di pubblicazione, purtroppo non giornaliera, perdevano freschezza o addirittura si rilevavano superate nel giro di poco tempo.

E perciò, nell’ottobre 2013, decidemmo di passare alla pubblicazione on-line, risparmiando oltretutto le spese di grafico, della stampa e della distribuzione. I nostri orizzonti su varie situazioni di cronaca, di medicina, di arte, di storia e anche sul mondo della scuola, si allargavano e ci costringevano ad essere il più possibile esaurienti e circostanziali nei riguardi dei nostri lettori. Insomma “ilMirino”, più agile di prima avendo smesso la vecchia veste cartacea, continuava e continua tutt’ora la sua vita.

Parafrasando tra il serio e il faceto, prendendo spunto da un vecchio detto, potremmo affermare con una punta d’orgoglio in latino: “Tempus fugit, Mirinus stat” e cioè “il tempo vola via, ma “il Mirino” resiste…

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