21 Maggio 2022

Deiezioni dei cani non raccolte ? Ora esiste la prova del DNA

Siamo attualmente alle prese con problemi di ben altra natura, purtroppo; si tratta di forti preoccupazioni che assillano l’intero nostro Paese.

Ma non possiamo tralasciare, dopo fresche esperienze “in diretta”, di citare il comportamento di certi incivili che abbandonano per strada le deiezioni dei propri cani.

In Trentino Alto Adige esiste già una specifica norma che consente di identificare quei proprietari che non raccolgono dalla strada, o dal marciapiede, le cacche dei propri animali. 

E’ inutile sottolineare le spiacevoli conseguenze di un contatto delle nostre calzature con qualche “fior di prato”, regalatoci dai nostri amici a quattro zampe. Si rischia di immettere in auto, o nella nostra abitazione, una maleodorante poltiglia che necessita di sgradevole, immediata pulizia.

Ma come è possibile identificare questi burini del tutto maleducati? Si effettua un test del DNA sulle feci degli animali, previa realizzazione di una Banca Dati, grazie alla quale è possibile visionare la registrazione di ogni proprietario di cane nonché la relativa misurazione dello stesso DNA. Effettuando l’analisi dei campioni delle feci abbandonate si potrà così risalire al proprietario del cane.

A Livorno, Trieste, Cremona e Malnate si cerca, grazie al timore di essere rintracciati, già si pensa di far prevalere la buona educazione e soprattutto l’osservanza di elementari norme igieniche. E’ infatti ben noto che le deiezioni non raccolte possono trasformarsi in pericolosi focolai per la trasmissione di diverse malattie.

A Carmagnola, in provincia di Torino, è prevista entro il mese di gennaio una schedatura relativa ad alcune migliaia di cani con inserimento del DNA. Se le analisi delle feci abbandonate saranno compatibili con il tal cane, scatterà un’ammenda a carico del proprietario. L’iniziativa è stata battezzata con il seguente slogan: “Con il DNA di Fido, io mi fido”. Si cerca così di disincentivare la pessima abitudine descritta.

Riusciremo anche a Milano nel promuovere questo intelligente progetto ? Ci auguriamo di sì, con lo spettro di comminare ai cittadini un’ammenda salata. Di fronte al pagamento di una multa, potrebbe scattare nei proprietari la voglia  di provvedere subito allo smaltimento con tanto di paletta e di sacchetto.

In conclusione. Malgrado le note negative descritte, ci è fatto obbligo di confermare che la maggior parte dei possessori di cani si comporta egregiamente, tanto che si osservano per strada numerose persone munite dei relativi “attrezzi”. Bisogna perciò correre in tempo ai ripari, affinché si possa restringere al massimo la cerchia di quei proprietari che non si comportano secondo la più elementare delle condotte.

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