25 Luglio 2021

LA CASERMA MAMELI DIVENTERÀ “GREEN”

di Carlo Radollovich

Un consistente “pezzo” di verde arricchirà ulteriormente la nostra Milano. Infatti, la caserma Mameli (vedi foto), che ospita attualmente sei immobili rispecchianti una curiosa forma a “C”, sarà oggetto di una radicale trasformazione. Essa si estende su un’area di circa 120mila metri quadrati, tra Bicocca e Niguarda, suddivisa tra le vie Suzzani, Arganini e Gregorovius.

Abbandonata nel 2009, era sede del Terzo Reggimento Bersaglieri, militari che si sono ricoperti di gloria nel primo e nel secondo conflitto mondiale e il cui motto, a partire dall’Ottocento, è il seguente: “Maiora viribus audere” (osare più delle proprie forze).

La caserma, nel giro di alcuni anni, si trasformerà in edilizia sociale e in parco pubblico, uno dei venti che il Comune prevede di realizzare entro il 2030. Si tratta di una notizia di spicco perché, grazie a questa operazione, si toglierà dal deterioramento e dalla rovina un’area che era stata completamente dismessa dopo il suo mancato utilizzo a livello militare.

Ma veniamo ai dettagli. Il 50 per cento della superficie sarà ceduta al Comune per la creazione, come si accennava, di un parco pubblico che occuperà uno spazio pari a 50mila metri quadrati. All’edilizia sociale saranno destinati circa 70mila metri quadrati. Due terzi saranno dati in affitto a canoni calmierati e un terzo a residenza libera.

Saranno previsti oneri di urbanizzazione per complessivi 10,5 milioni di euro, specificando che una parte delle risorse sarà impiegata per bonifica e riattivazione di tre edifici situati in via Gregorovius, stabili che saranno adibiti a diverse attività.

Ma a quando risale questo accordo con lo Stato? Sembra incredibile doverlo ammettere, ma sono trascorsi ben sei anni da allora, quando il sindaco era Giuliano Pisapia e la ministra della Difesa era Roberta Pinotti. Ci si chiede ovviamente come mai sia trascorso così lungo tempo. Risposta semplice. La lentezza della burocrazia italiana non si smentisce mai.

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