lunedì, Ottobre 19, 2026

ARTURO TOSCANINI, PARTE SECONDA

di Carlo Radollovich

Nei nostri brevi appunti su Toscanini ci eravamo lasciati (“ilMirino” del 1° febbraio) ricordando la brusca interruzione della sua collaborazione con la Scala per recarsi in Argentina. Era il 1903. Tra i motivi di questo distacco c’entrò forse – così si diceva – il suo grande amore per il soprano Rosa Storchio.

Ma un attaccamento così importante, sino a quel momento vissuto con il teatro milanese, non poteva dissolversi. E infatti tornò nella nostra città nel 1906, anno della ben nota Esposizione. Ma non vi prese parte. Inaugurò tuttavia la stagione scaligera 1906 / 1907 con l’opera “Carmen” di Bizet a cui seguì la prima italiana di “Salomè” di Richard Strauss.

Durante le prove relative a quest’ultima opera, alcuni orchestrali stonarono. Ripresi per un paio di volte, ripeterono l’errore. Irato come non mai, Toscanini si tolse dal taschino l’orologio e lo lanciò verso la buca. Gli orchestrali, dopo pochi giorni, fecero pervenire al maestro un orologio nuovo con incisa la seguente frase: “per le future prove”.

Da notare che nel febbraio del 1908 accolse l’invito del Metropolitan di New York, ove venne non soltanto applaudito, ma anche osannato. In America dovette subire pesanti contestazioni da parte italiana per aver abbandonato il nostro Paese. E certi attacchi furono talmente acidi, da indurre il maestro a considerare gli USA come seconda patria.

Ma ritornò a Milano nel 1915 quando l’Italia entrò in guerra, per puro spirito patriottico.
Instauratosi il fascismo, Toscanini, dopo un primo approccio positivo con il regime, se ne staccò ben presto, ancora prima della marcia su Roma, riuscendo tuttavia a mantenere in perfetta autonomia il Teatro alla Scala nell’arco di tempo 1921 – 1929.

Nel 1931, a Bologna, fu colpito da una serie di pugni da parte di aggressori fascisti e informò immediatamente Mussolini dell’accaduto per telegramma, rimasto senza risposta. Da quel momento visse in pratica solo negli States, avendo pure interrotto le sue relazioni musicali con la Germania hitleriana.

Terminato il secondo conflitto mondiale, venne subito restaurato il Teatro alla Scala dopo i pesanti bombardamenti aerei subiti. Toscanini, quasi ottantenne, diresse lo storico concerto di riapertura l’11 maggio 1946, iniziandolo con la “Gazza ladra” di Rossini.

In occasione della prima prova, il maestro batté le mani per provare l’acustica. Pianse di gioia quando si accorse che la “sua” Scala era rimasta la stessa degli anni precedenti.

Si ritirò dal podio alla veneranda età di 87 anni dopo un concerto dedicato interamente a Wagner e dopo aver rifiutato la nomina a senatore a vita. “Non come atto scortese o superbo” – scrisse al presidente Luigi Einaudi – “bensì nello spirito di semplicità e modestia che lo ispira”.

Al suo funerale (gennaio 1957) migliaia e migliaia di cittadini seguirono il feretro sino al Cimitero Monumentale. Concordi, dicevano che Toscanini era un uomo affabile e tutto sommato timido. Spesso riusciva a sconfiggere l’impaccio trincerandosi dietro una sua maschera ormai consueta: quella dell’asprezza.

Related Articles

Ultimi Articoli

slot88 slot jepang slot depo 5kslot depo 5kbobatotobobatotositus gacorslot gacor situs toto slot gacor situs toto slot gacor toto slot gacor hari inisitus slot gacor slot gacorslot gacor slot gacorsitus slot gacor slot gacor situs totoslotvipjudi bola situs slot gacor slot gacorslot gacorslot gacorsitus slot gacor slot gacor gampang menang situs slot situs gacorsitus slot gacor slot gacorslot Slot Gacor Slot Gacortoto slottoto slottoto slotslot resmi apk slot gacor situs gacor link slot Slot gacor poker terpercaya situs slot Slot Jackpotslot deposit qrissitus slot situs slot gacor link gacor situs gacor link slot situs gacor slot gacor hari ini Link Slot BAYITOTO ^ Referensi Bandar Situs Toto Slot Terpercaya Login Link Alternatif Resmi Situs Online slot gacor slot gacor slot resmi slot resmi slot gacor slot gacor slotfafa88slot demo slot game slotfafa88 slotfafa88 link gacor