martedì, Maggio 12, 2026

In ricordo del Diacono permanente Sergio Legramandi

Giovedì 7 maggio scorso è mancato il Diacono permanente Sergio Legramandi, ordinato al Diaconato il 5 ottobre 2003, originario della parrocchia di San Bernardo alla Comasina, lì ha svolto per diversi anni il suo impegno diaconale e dopo in altri luoghi milanesi.
Perché riferire del Diacono Sergio Legramandi, il motivo è che lui per moltissimi anni ha vissuto il suo ministero di Diacono permanente all’interno del nostro territorio del Municipio 8, prima nelle parrocchie del Decanato di Quarto Oggiaro e dal 2022 presso la Cappellania della RSA dell’Istituto Luigi Palazzolo della Fondazione del Beato don Carlo Gnocchi, un suo ultimo incarico è stato quale Collaboratore Pastorale della Caritas Decanale “Cagnola – Gallaratese – Quarto Oggiaro”.
Inoltre lui essendo laureato in fisica, ha lavorato nell’ambito della ricerca aerospaziale in una società di ricerca satellitare che è stata operativa nel nostro territorio del Municipio 8.

Il Diacono Sergio legge il Vangelo


Del Diacono Sergio Legramandi, ne avevo parlato già in occasione dell’ultima ordinazione dei nuovi Diaconi permanerti della nostra Diocesi ordinati dall’Arcivescovo, Monsignor Mario Delpini l’8 novembre scorso nel Duomo di Milano che ordinò 8 Diaconi, e concelebrata da molti prelati della Chiesa Ambrosiana e molti sacerdoti di diverse parrocchie della Diocesi.
E’ così opportuno riferire cosa è, e quale è il ruolo del Diacono permanente nella Chiesa. Il Diacono permanente è un uomo, sia lui sposato sia celibe, che riceve il primo grado del Sacramento dell’Ordine diaconale, conformandosi a Cristo servo per un servizio vitale, stabile e definitivo nella Chiesa, evidenziandone il ruolo sulla Liturgia, la Parola e la Carità, è una vocazione in particolare adulta che permette di operare nel mondo della Chiesa pur svolgendo una propria vita, attività professionale pur avendo anche una sua famiglia da seguire.

Il Diacono Sergio con mons. C. Azzimonti e don E. Rasi.


Il Diacono Sergio Legramandi era sposato, aveva tre figli e un nipotino, era laureato in Fisica, ha lavorato nell’ambito della ricerca aerospaziale in una società di ricerca satellitare, grazie alla sua professione ha tenuto anche delle lezioni di fisica e non solo agli ospiti della RSA Palazzolo.

Il Diacono Sergio con don E. Rasi e il volontario Carlo Cori

Il Cappellano della RSA Istituto Palazzolo, don Enzo Rasi, nell’introduzione della Santa Messa delle ore 10 di domenica scorsa l’ha ricordato riferendo: “Mi metto nella prospettiva del vostro sguardo che scaturisce dal volto, dal cuore, e dalla fede. Oggi a distanza di quasi sei mesi, purtroppo contempliamo sull’altare un altro posto vuoto che ancora oggi ci ferisce. A fine novembre quello del carissimo Carlo, (volontario e instancabile collaboratore della Cappellania) tanto conosciuto, apprezzato ed amato… Oggi quello del Diacono Sergio che giovedì il Padre ha chiamato a sé inaspettatamente e precocemente per un brutto male accanitosi su di lui divorando la sua vita e togliendolo a noi tutti e ai suoi cari che ricordiamo e sosteniamo nel dolore attraverso la preghiera, arma potente di comunione e consolazione. Il dolore affiora ancora più intenso in quanto, come comunità eucaristica, lo abbiamo tutti nella memoria del cuore, proprio perché nel cuore stesso della nostra fede: la celebrazione Eucaristica. La figura diaconale anzitutto si manifesta nel servizio all’Eucarestia per dare splendore maggiore alla celebrazione della Presenza di Cristo che si dona alla sua comunità per sorreggerla, accompagnarla, proteggerla e portarla all’incontro gioioso del Padre nostro… Ci manca nei reparti, la sua mano tesa a salutare tutti, a fermarsi a fare due chiacchiere, a portare una buona parola evangelica di consolazione, e soprattutto donare l’Eucarestia a chi la desiderava, scambiare informazioni per vivere meglio la fede.

E poi le brillantissime sue lezioni di fisica ed astronomia, apprezzate e desiderate da coloro che lo hanno ascoltato dalla prima volta ….”

I funerali del caro amico Diacono permanente Sergio Legramandi si sono svolti lunedì mattina alle ore 11 presso la parrocchia di San Bernardo alla Comasina.

La Santa Messa è stata concelebrata da don Ivano Valagussa, Presidente del Consiglio per il diaconato, dal Parroco di San Bernardo don Sergio dell’Oro, da don Enzo Rasi della Cappellania dell’Istituto Palazzolo, da don Vincenzo Barbante, Presidente della Fondazione don Gnocchi, da don Mauro Santoro, Responsabile dei Cappellani della Fondazione don Gnocchi, da altri sacerdoti e da molti Diaconi permanenti ambrosiani. Hanno partecipato moltissimi suoi parrocchiani di San Bernardo, del decanato di Quarto Oggiaro e della Cagnola, ha partecipato suor Anna Clara in rappresentanza della Congregazione delle Suore delle Poverelle di Milano, molti volontari dell’Istituto Palazzolo e non solo.

All’inizio del rito funebre dopo l’aspersione dell’acqua santa e dell’incenso presso la bara di Sergio, un Diacono ha letto il messaggio che aveva fatto pervenire l’Arcivescovo di Milano, Sua Eccellenza  Monsignor Mario Delpini.

 

I funerali presso la Parrocchia di S. Bernardo alla Comasina

Il rito della concelebrazione della Santa Messa è proseguito con la massima attenzione e partecipazione da parte di tutti i presenti. Alla fine della santa messa i tre figli del Diacono Sergio hanno espresso un pensiero sulla figura del loro padre Sergio, in breve si può sintetizzare: “Un padre amorevole, un buon marito che ha sempre avuto cura della propria famiglia, è stato uno studioso amante della chimica, della fisica, astronomia e dell’arte, adesso in loro sono molti i ricordi che vengono alla mente come quelli delle belle vacanze trascorse in Sardegna così come anche i momenti difficili del suo ultimo momento di sofferenza”, hanno così ringraziato tutti per l’attenzione dedicata verso il loro amato padre che è stato anche un buon Diacono che ha servito con la sua Fede la Chiesa ambrosiana.

Un particolare della Chiesa gremita di fedeli

Desidero terminare l’articolo con la lettura delle preghiere dei fedeli per Sergio letta domenica scorsa durante le invocazioni presso la Cappellania dell’istituto Palazzolo: <<Ti ringraziamo o Padre per il carissimo Sergio da 23 anni Diacono nella nostra Diocesi ambrosiana e da quattro anni qui al Palazzolo. Sostenuto dalla famiglia e dal nostro affetto abbiamo sperimentato la sua vitalità ed intensità nella testimonianza di fede donataci sempre con profonda umiltà, attenzione, discrezione. Le parole ultime che ci lasciava in modo altisonante al termine della messa, “Andate in pace” ora le rivolgiamo a Dio per lui. Va in pace Sergio, riposa in Dio e ricordati ancora di noi che ti abbiamo nel cuore per sempre. Accoglilo Signore nel numero di coloro che con amore ti ha servito nella tua Chiesa. Ti preghiamo>>.

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