Nel convento del Carrobiolo, nome che deriva da Carrobbio (come quello presente a Milano, le cui origini risalgono all’epoca romana) ossia uno spiazzo per la sosta dei carri, è stato inaugurato nella scorsa settimana un nuovo ostello in città, che affianca quello, in funzione da anni, vicino a Porta Biassono.
L’ostello nuovo, ricavato nel vecchio oratorio dei Padri Bernabiti e anche nella biblioteca che conserva libri e manoscritti medievali, fa bella mostra di se per la sua foggia particolarmente indovinata per ospitare giovani e studiosi di qualsiasi età.
Si tratta di un bell’angolo sulle rive del Lambro che è sempre stato un particolare punto di riferimento per l’accoglienza. E dopo aver inaugurato nel convento, un paio d’anni fa, alcune camere per pernottamento e prima colazione, ecco che l’impresa sociale “Il Carro” si occuperà anche della gestione dell’ostello.
Sono garantiti diversi posti letto, specialmente per giovani, i quali potranno disporre di camere privare e anche di “family room”. Inoltre, non dimentichiamo che, grazie ad una convenzione stipulata con i Servizi Sociali, si potranno riservare alloggi anche per persone con particolare fragilità abitativa. E qui l’ospitalità diventa anche un mezzo per proteggere i giovani, finalizzato pure per svolgere ruoli attivi nell’ambito della comunità.
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