29 Novembre 2021

77° Anniversario della strage dei Piccoli Martiri di Gorla

Mercoledì 20 ottobre scorso, presso la Piazza Piccoli Martiri di Gorla del Municipio 2 di Milano, si è svolta la cerimonia commemorativa delle vittime del bombardamento della scuola elementare “Francesco Crispi” avvenuta il 20 ottobre 1944. Va riportato che oltre alla scuola di Gorla, furono colpiti diversi edifici del territorio circostante causando la morte di 614 persone e alcune centinaia di feriti. 

I rappresentanti Istituzionali presenti alla commemorazione

La cerimonia commemorativa si è svolta alla presenza dell’assessore al Welfare e Salute del Comune di Milano Lamberto Bertolè, dell’assessore Regione Lombardia allo Sviluppo Città Metropolitana Stefano Bolognini, del delegato Città Metropolitana Francesco Vassallo, del vicepresidente dell’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra Aurelio Frulli, della delegata del Consolato degli Stati Uniti d’America dottoressa Kate Carney, del presidente del Municipio 2 Simone Locatelli e della presidente del Municipio 3 Caterina Antola. Erano presenti anche diversi rappresentanti delle Forze dell’Ordine di ogni ordine e grado, il Comitato dei Familiari delle Vittime di Gorla, l’Associazione Nazionale Vittime civili di guerra, l’Associazione Gorla Domani, il Circolo ACLI Gorla, la “Comunità Pastorale Santi piccoli Martiri Innocenti” Parrocchie di Santa Teresa del Bambin Gesù e San Basilio, i rappresentanti dell’associazionismo del territorio municipale e molti cittadini.

Santa messa celebrata da don Gabriele Spinelli

Presente inoltre la dirigente dell‘Istituto Comprensivo “Paolo e Larissa Pini”, la professoressa Rosa Delia Ruta, con gli insegnanti che hanno accompagnato gli alunni dei plessi scolastici della Scuola Primaria “Francesco Crispi”, della Scuola Primaria “Martiri di Gorla” e della Scuola Media.

Intervento di Aurelio Frulli, vicepresidente nazionale vittime civili di Guerra

La cerimonia commemorativa è iniziata con la celebrazione della Santa Messa celebrata da don Gabriele Spinelli, concelebrata da monsignor Angelo Bazzari e da altri due parroci del decanato di Gorla. Le letture della preghiera dei fedeli sono state lette da alcuni alunni delle scuole lì presenti.

Intervento dell’assessore comunale Lamberto Bertolè

Dopo la Santa Messa, durante gli interventi istituzionali, gli alunni che avevano i cartelli con su riportate significative frasi contro la guerra, sono stati invitati sul palco dell’altare per esporli difronte ai cittadini presenti alla cerimonia. Tale gesto è stato molto significativo poiché tutti i messaggi riferiti dai diversi rappresentanti istituzionali erano rivolti in particolare a loro che, rappresentando il presente e il futuro, possono costruire la pace senza combattere, come riportato anche nelle frasi sui loro cartelli: “Nella guerra non esiste un vincitore, noi vogliamo solo un mondo migliore; Stop alle guerre;  Meno guerre Più pace; Non vogliamo vedere mai guerre; Noi bambini dobbiamo sapere che esiste la pace, non che esiste la guerra, la pace è la cosa più bella che c’è, non dobbiamo distruggerla con le guerre”

Intervento dell’assessore regionale Stefano Bolognini con gli alunni con i cartelli

Alla fine della cerimonia commemorativa istituzionale c’è stata la possibilità di poter visitare il Sacrario Ossario, posto sotto il monumento, e i primi a poterlo fare sono stati gli alunni presenti accompagnati dai loro insegnanti, dai professori e dalla Dirigente Scolastica.   

Intervento del delegato Città metropolitana, Francesco Vassallo

Erano presenti alla commemorazione anche alcuni superstiti di quell’evento del 1944, come il signore Giancarlo Novara e la signora Graziella Ghisalberti, la signora Tina Moioli, sorella della giovane vittima di solo 6 anni Umberto Moioli, oltre a diversi familiari delle vittime.

Fatta questa presentazione del momento commemorativo riportiamo alcuni fatti storici di quella tragica pagina della storia di Milano della Seconda Guerra Mondiale.

La posa delle corone delle Istituzioni

Milano aveva subito una serie di bombardamenti che avevano distrutto diversi edifici già negli anni precedenti, in particolare nell’agosto 1943 furono colpiti Palazzo Marino, Teatro alla Scala, l’Arcivescovado ed altri luoghi storici del centro città. 

La delegata USA Kate Carney dopo aver posto l’omaggio floreale

Ma il bombardamento più drammatico fu quello del 20 ottobre 1944: le cronache riportano di una mattinata dal clima mite durante la quale, all’apparenza, la vita scorreva tranquilla anche se tutti vivevano nell’ansia, temendo il suono delle sirene che li obbligava a scappare verso il più vicino rifugio per sfuggire alle incursioni aeree e cercare di salvarsi dalle bombe che gli aerei scaricavano. Le incursioni aeree su Milano puntavano a colpire i cosiddetti punti sensibili della città, quali gli stabilimenti della Isotta Fraschini, dell’Alfa Romeo, della Falk, della Pirelli di cui molte fabbriche furono convertite per la costruzione di armi belliche. Così, gli aerei dei cosiddetti Alleati, americani ed inglesi, cercando di colpire tali luoghi per togliere armamento alle truppe tedesche, spesso colpivano luoghi limitrofi come edifici civili, luoghi di culto e di cura.

Gli alunni delI’Istituto Comprensivo Paolo e Larissa Pini

Il bombardamento del 20 ottobre 1944 su Gorla e dintorni fu causato dal bombardiere della 451° Bomb Group decollato dalla pista dell’aeroporto di Castelluccio dei Sauri, nei pressi di Foggia. Le cronache riportano che tale incursione fu probabilmente causata o per una errata trascrizione delle coordinate del codice di rotta o per una diversa virata che colpì l’area di Gorla e Precotto anziché colpire gli stabilimenti industriali lì vicino. Purtroppo gli ordigni colpirono il vano scale della scuola elementare “Francesco Crispi” proprio mentre gli alunni, il personale scolastico, le maestre e maestri stavano scendendo le scale per raggiungere il sottostante rifugio sotterraneo. Le vittime che si contarono furono 184 bambini, 14 insegnanti, la direttrice della scuola, 4 bidelli e un’assistente sanitaria.

Interno del Sacrario Ossario di Gorla

Circa la storia del monumento dedicato alle vittime della scuola elementare “Francesco Crispi”, lo si deve all’impegno degli abitanti di Gorla e dei familiari delle vittime che si costituirono in comitato e grazie anche al sindaco di Milano, Antonio Greppi, che mise a disposizione del comitato l’area dove venne costruito il monumento in omaggio alle vittime. Il monumento oggi è anche Sacrario Ossario poiché lì furono traslati i resti esumati delle ossa delle piccole vittime, insieme a quelle dei loro insegnanti e poste nei loculi sottostanti il monumento. 

I sopravvissuti. Da sinistra: Giancarlo Novara, Rita Moioli, sorella della vittima Umberto Moioli, Graziella Ghisalberti e un familiare

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