E’ bello poterci inoltrare nella provincia di Sondrio prima che le nostre valli, destinate alla competizione sportiva delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026, vengano “invase” da migliaia di turisti.
Viene tuttavia il desiderio di catapultarci addirittura nella vicina Tirano per osservare come funzionino le ferrovie italiane. Iniziamo a considerare le stazioni che sono già state sottoposte in loco a riqualificazione e precisamente Lecco, Colico, Sondrio e la già citata Tirano.
Che ci fosse stata aria di restauro in queste strutture era già stato programmato, tanto che la stazione di Lecco era stata inaugurata niente meno che nel 1863 mentre quella di Sondrio aveva iniziato la propria attività nel 1885. A Lecco, per esempio, sono stati sostituiti in stazione gli ascensori.
Ma veniamo alla stazione di Colico ove viene sprecato un quantitativo esagerato di nastri, peraltro necessari, per isolare le diverse aree di cantiere. Qui si lavora ancora al rifacimento della pavimentazione e dei soffitti, ma si giura che per il giorno dell’inaugurazione delle Olimpiadi, tutto sarà completamente risolto.
Insomma, i convogli di Trenord, considerati moderni sotto ogni profilo, muniti di ogni comfort (si parla di finestrini che consentono un’ampia visuale), spiccano per la loro funzionalità. E questi treni consentono di coprire il percorso Stazione Centrale di Milano – Sondrio in circa due ore per poi, da qui, raggiungere Tirano in un’altra mezz’ora.
Infine, da quest’ultima località partiranno le cosiddette “navette” per raggiungere i posti in cui si effettueranno i Giochi, ossia Bormio e Livigno.

