lunedì, Giugno 17, 2024
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Forte maltempo, l’ondata di ieri

Le statistiche ci indicano che la veemente pioggia, verificatasi ieri nel Milanese, non si verificava dal 1854. I nostri concittadini sono stati alle prese non solo con le raffiche di vento, ma soprattutto con gli scrosci di pioggia che costringevano i passanti a sostare sotto i balconi di qualche casa o, meglio, nell’androne di alcuni stabili.

I Vigili del fuoco, con 350 interventi, sono stati chiamati per far fronte alle urgenti necessità che si andavano profilando via via. Ma non solo i pompieri, anche i tecnici della Protezione civile si sono messi prontamente in moto, mentre la Polizia locale metteva a disposizione della popolazione oltre cento pattuglie.

Si sono effettuate alcune evacuazioni di residenti, si è dovuto sgomberare strade dagli alberi abbattuti (in via Solari hanno creato interruzioni alle linee tranviarie 2 e 14), mentre la massa d’acqua precipitata aveva trasformato alcune aree in veri e propri laghi.

E perciò i tecnici responsabili del servizio idrico, hanno dovuto attivarsi con sollecitudine inserendo le idrovore e pure gli autospurghi. Poi si sono dovuti sistemare, seppure in forma provvisoria, certi scarichi fognari che creavano intasamenti e anche far fronte a infiltrazioni in alcune aule scolastiche.

Le deviazioni di percorso delle linee tranviarie sono state diciassette, tenendo conto che diversi scambi, completamente sott’acqua, non consentivano le necessarie manovre.

La situazione precipitava decisamente in località Ponte Lambro, dove duecento abitanti rimanevano senza corrente elettrica, riattivata solo durante la notte. E a proposito dei fiumi che scorrono nel nostro territorio, si dovrà in futuro pensare non soltanto al Seveso potenziando le attuali vasche di laminazione, ma anche al Lambro che, con le sue piene dirompenti, mette in serio disagio edifici e attività lavorative.

Insomma, auguriamoci di cuore che il sindaco Sala e la Regione possano collaborare nel migliore dei modi nel tentativo di abbattere certe angosce dei lombardi che crescono inevitabilmente quando una serie di forti temporali mette in pericolo la sicurezza.

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