ALLA BRAIDENSE LA BIBLIOTECA DI UMBERTO ECO

di Ugo Perugini ….

Stimavo e amavo Umberto Eco per la sua cultura che spaziava in ogni campo: era medievista, filologo, semiologo, romanziere.

Ma quello che apprezzavo in lui era la sua capacità di non salire mai in cattedra, di non sfoggiare la sua erudizione per impressionare, di saper usare l’ironia per stemperare il peso di una cultura che in altri troppo spesso diventava paludata, espressione di potere, quasi di sopraffazione.

Questa sua leggerezza, invidiabile per chi si portava appresso il fardello di un saper tanto sterminato, era in grado di condividerla a seconda delle persone che incontrava con citazioni, riferimenti dotti, allusioni, ma anche curiosità, calembour, giochi di parole (che tanto piacciono anche a me).

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Negli ultimi anni lo incontravo la domenica mattina con la sua mazzetta di giornali sottobraccio e l’immancabile sigaro. Mi era spiaciuto che negli ultimi anni se ne fosse andato ad abitare in piazza Castello perché prima era ancora più vicino a me. Abitava in via Melzi d’Eril, ma fu costretto a traslocare perché il peso dei suoi libri minava la stabilità dell’edificio. I libri, la sua grande passione! Molti di essi provenienti dalle sue frequentissime visite nei mercatini di libri usati, specie quelli parigini. Altra passione che condividevo (seppure in chiave infinitamente minore!).

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Mi fa molto piacere che la Biblioteca Braidense abbia acquisito la collezione di libri antichi di Umberto Eco che lui aveva denominato “Bibliotheca semiologica curiosa, lunatica, magica e pneumatica”: 1200 edizioni anteriori al Novecento, 36 incunaboli, 380 volumi stampati tra il XVI e il XIX secolo.

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Un comitato scientifico si occuperà di definire le modalità di conservazione e favorire la consultazione da parte di studenti e studiosi anche dal punto di vista digitale. Tra le opere più prestigiose conservate nel fondo “Eco”, solo per citarne alcune, quelle di Aristotele, San Tommaso, la trattatistica medioevale di Alberto Magno, Isidoro di Siviglia, Vincenzo di Beauvais. le opere ermetiche e alchemiche di Galilei, Kircher, Fludd (di grandissimo valore antiquario) e quelle dei Gesuiti.

La biblioteca di Eco sarà ricevuta e studiata in Braidense come Biblioteca d’autore, indispensabile per lo studio critico della sua opera. Per le attività di studio e di valorizzazione di questi fondi la Braidense ha già in corso collaborazioni con le Università milanesi e lombarde.

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