Gli auguri? Facciamoli con le cartoline gioiello di Giulia Tamburini

di Ugo Perugini —-

Scrivete ancora cartoline per gli auguri di Natale? Crediamo che la risposta sia negativa perché ormai pochissime persone utilizzano questo mezzo per fare gli auguri delle feste. E’ un’usanza che si è perduta perché ormai gli auguri si fanno via mail, tramite sms o attraverso i social network.

E pensare che la cartolina postale può vantare una bella storia. La prima fu emessa dalle poste austriache il primo ottobre del 1869. Si trattava di un cartoncino di colore avorio che da un lato prevedeva lo spazio per l’indirizzo del destinatario e il francobollo, dall’altro il messaggio che non doveva contenere più di venti parole e il mittente.

Museo-Cartolina-2-visitrovereto-1100x823In fondo, per allora era una bella trovata perché si poteva fare a meno della busta. Da qui all’invenzione delle cartoline illustrate il passo fu breve. In Francia nel 1870, si vedono le prime cartoline decorate con disegni, figure e loghi poi dal 1891 cominciarono a circolare anche le cartoline con la riproduzione di immagini fotografiche, anche a scopo pubblicitario.

In Italia, le prime cartoline appaiono nel 1874. Sono realizzate dallo Stato e sul cartoncino c’era l’effigie del Re ma si potevano personalizzare con disegni e foto. Ben presto questo mezzo di comunicazione ebbe un certo successo. Basti pensare che nel 1899 a Venezia ci fu una esposizione di cartoline postali illustrate.

Il declino delle cartoline postali, in genere, e in particolare per fare gli auguri a Pasqua o a Natale, comincia verso la fine degli anni Novanta con l’avvento degli strumenti informatici. Restano ancora in uso certe cartoline promozionali, definite “promocard” distribuite da negozi, da gallerie d’arte, o in strada, che tra l’altro sono molto ambite dai collezionisti. In Italia, sembra che siano almeno 20.000 le persone che le collezionano, riuniti in associazioni, come l’APAC.

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Forse pochi lo sanno, ma esiste anche un Museo della Cartolina e si trova a Isera, un piccolo comune in provincia di Trento. Il Museo è dedicato a “Salvatore Nuvoli” dove sono esposti 35000 pezzi di tutti i tipi: alcune cartoline risalgono alla prima guerra mondiale, altre sono di satira politica, oltre a quelle illustrate riguardanti le località turistiche più belle d’Italia.

Una gradita novità: tornano le cartoline d’auguri ma con un gioiello di Giulia Tamburini

Dal laboratorio di Giulia Tamburini arriva un’idea che può rinverdire l’usanza delle antiche cartoline per fare gli auguri di Buone Feste. Si tratta delle “Cartoline Gioiello”: infatti, insieme alla cartolina, potrete regalare alla persona che amate il gioiello desiderato, accompagnato da un messaggio che sarà riportato sul retro.

Nel filmato qui di seguito potrete vedere alcune dei gioielli abbinati alle cartoline.

Ma da Giulia Tamburini le sorprese non mancano. Potrete trovare altri regali da realizzare ad hoc, scegliendo la goccia, la lettera o qualsiasi altro oggetto per creare una collana personalizzata. In fondo, il bello dell’artigianato sta proprio qui: nella possibilità di realizzare qualsiasi cosa venga in mente. Giulia si aspetta che le mandiate delle idee: info@giuliatamburini.it

Prima di lasciare Giulia al suo lavoro, curiosiamo un po’ per capire come nasce un gioiello dalle sue mani. E’ una esperienza molto bella. Musica, suoni, rumori, come nell’antro del Re della Montagna (ricordate Topolino, apprendista stregone?) dove nel fuoco si forgiano oggetti bellissimi e soprattutto unici!

Giulia Tamburini riceve su appuntamento nello spazio esposizione in Porta Venezia, con tutte le attenzioni del caso. Chi compra dall’e-commerce al check-out può scegliere l’opzione “ritiro in laboratorio” per non pagare le spese di spedizione: sarà contattato via e-mail per organizzare il ritiro.

Questo è l’indirizzo del sito https://giuliatamburini.it e della casella postale info@giuliatamburini.it Giulia potrà anche essere contattata direttamente tramite WhatsApp: 3386620010.

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