“Ora pOSSO”: la campagna per affiancare le donne con tumore al seno che vivono il problema della fragilità ossea

di Stefania Bortolotti

Nel 2010 i pugni di Francesca Schiavone si alzano verso il cielo di Parigi per festeggiare la vittoria al Roland Garros, prima italiana della storia a conquistare un torneo del Grande Slam. Nel 2020 quegli stessi pugni si uniscono l’uno contro l’altro per aderire a Ora pOSSO, la campagna di sensibilizzazione delle donne con tumore al seno sulla fragilità ossea indotta dalle terapie ormonali adiuvanti e sul conseguente aumento del rischio di fratture da fragilità.

La terza edizione dell’iniziativa, promossa da Amgen, Europa Donna Italia e F.I.R.M.O. rafforza il suo network grazie alla collaborazione con SIOMMMS, e al patrocinio di CONI, SIE, Fondazione AIOM e W4O. La campagna Ora pOSSO si arricchisce di iniziative studiate sulla base delle esigenze espresse dalle pazienti. La pagina Facebook EuropaDonnaItalia ospiterà un programma per supportare le pazienti ad affrontare in modo pragmatico ed efficace il colloquio con l’oncologo. Sarà disponibile un calendario mensile di dirette per approfondire con gli specialisti tematiche legate alla fragilità ossea e al suo impatto sulla qualità della vita. Sarà dato spazio all’esercizio fisico, con il nuovo programma Training Ora pOSSO, realizzato da Progress Lab: un percorso di attività motoria con trainers specializzati nell’esercizio fisico specifico per le donne con tumore al seno e dedicato alla community Ora pOSSO. Tutti i nuovi contenuti saranno disponibili sul sito ufficiale della campagna.

Francesca Schiavone OraPOssoPer vincere la partita contro il tumore è scesa in campo anche Francesca Schiavone che ci spiega quanto sia importante affrontare la malattia con determinazione senza cedere il passo all’ansia.   “Quando scopri di avere un tumore, si scatena una lotta dentro di te: da una parte hai la tentazione di lasciarti andare, dall’altra sai che l’unica possibilità è reagire” – racconta Francesca Schiavone, oggi ambasciatrice dell’iniziativa per avere affrontato un tumore – “Lo sport mi ha insegnato a concentrarmi sulla soluzione anziché sul problema: da paziente, significa impegnarsi a individuare tutte le risorse a disposizione, per non subire la situazione e conservare una buona qualità di vita. Ecco perché sostengo Ora pOSSO e tutte le donne con tumore al seno per invitarle ad affrontare con determinazione i problemi che riguardano la loro salute, inclusa la fragilità ossea”.

Professoressa Maria_Luisa_Brandi, Endocrinologa e Presidente FIRMOIntervista alla Professoressa Maria Luisa Brandi – Presidente F.I.R.M.O Onlus (Fondazione Italiana Ricerca sulle Malattie dell’Osso), Ordinario di Endocrinologia presso l’Università degli Studi di Firenze

Professoressa Brandi, cosa significa esattamente fragilità ossea? E quante donne ne sono colpite?

Fragilità ossea significa andare incontro a una frattura senza che ci sia un trauma oppure per un trauma minore o non efficiente, cioè di un’intensità o di una dinamica tali da non giustificare la frattura stessa. Situazioni frequenti sono banali cadute da posizione eretta oppure da seduti o ancora mentre si sta scendendo dal letto: in questi casi l’altezza non è tale da giustificare un trauma importante, la frattura è invece proprio la conseguenza di un’alterazione strutturale e qualitativa delle ossa, diventate più fragili e quindi più a rischio. Le vertebre fanno registrare il maggior numero di questi infortuni, che riguardano però frequentemente anche avambraccio, omero, femore e bacino. In Italia si contano ogni anno 560 mila casi di fratture da fragilità secondarie ad osteoporosi nella popolazione con più di 65 anni d’età, ma non vanno scordate tutte quelle donne che vanno incontro a traumi analoghi perché sottoposte a terapie ormonali adiuvanti per tumore al seno senza che venga messa parallelamente in atto una cura per proteggere il loro apparato scheletrico. È importante osservare che queste pazienti vanno molto spesso incontro a una frattura anche in presenza di valori di densità minerale ossea non alterati: in altre parole, non possono essere catalogate come affette da osteoporosi, ma sono comunque da considerare a rischio perché le terapie ormonali adiuvanti vanno a compromettere la qualità e la struttura delle loro ossa. Occorre allora prendere in considerazione tutti i diversi fattori che possono contribuire a uno stato di fragilità ossea per mettere poi in atto le necessarie cure preventive.

Quali armi abbiamo per contrastare i rischi di fratture connessi alla fragilità ossea?

Per le donne colpite da tumore al seno in terapia ormonale adiuvante l’effetto collaterale degli inibitori dell’aromatasi, farmaci salvavita, è un iper-riassorbimento osseo, con una conseguente fragilità dello scheletro e un innalzamento del rischio di fratture. E il problema riguarda anche le pazienti più giovani, perché il trattamento (per l’improvvisa deprivazione degli estrogeni normalmente presenti in età fertile) induce a una precoce menopausa, condizione associata a un’aumentata fragilità ossea. Bisogna allora intervenire tempestivamente con trattamenti anti-riassorbitivi (cioè finalizzati a ridurre il riassorbimento osseo) che possono arrivare a dimezzare il rischio di fratture in queste donne. Per queste cure preventive abbiamo a disposizione farmaci anti-riassorbitivi di sintesi chimica da assumere per via orale, settimanalmente o mensilmente, e altri biologici somministrati per via sottocutanea.

Professoressa Brandi, il progetto “Ora pOsso” vanta da oggi anche il patrocinio del Coni: quanto può essere utile lo sport per avere ossa meno fragili?

Un’attività fisica regolare è parte determinante di un programma di prevenzione primaria ed è raccomandata anche alle donne che sono o che sono state in terapia ormonale adiuvante per un tumore al seno. Fare sport contribuisce infatti a ossigenare meglio lo scheletro, con indubbi vantaggi per l’elasticità e la qualità del tessuto osseo, e inoltre allena coordinazione ed equilibrio, risultando così un fattore di prevenzione anche per le cadute.

La Campagna “Ora Posso” è attiva sulla pagina Facebook di Europa Donna Italia e sul sito dedicato ossafragili.it/oraposso con aggiornamenti, informazioni grazie al contributo di Esperti e pazienti. Unisciti a Francesca Schiavone Ambasciatrice della campagna Ora pOSSO Sostieni anche tu le donne. Sostieni Ora pOSSO Fotografa “i pugni chiusi che si uniscono”, gesto simbolico dell’iniziativa e condividi la foto sui social con l’hashtag #oraposso aderendo simbolicamente alla campagna.

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