ALCUNI NEGOZI STORICI MILANESI

di Carlo Radollovich

In attesa che il Covid 19 attenui la sua tragica morsa intrisa di lutti e atroci sofferenze (per poi sparire del tutto, come si spera), addentriamoci brevemente nel mondo della moda ipotizzando che i relativi negozi, di spicco e non solo, possano finalmente riattivarsi nel migliore dei modi. Inseriamoci in via Montenapoleone citando un nome di sicuro effetto: Larus. Il negozio è inaugurato nel dopoguerra grazie alla creatività di Guglielmo Miani, formatosi in un laboratorio di sartoria per poi passare alla vendita di tessuti chic in via Manzoni.

Ma uno dei pallini di Miani è quello di realizzare impermeabili particolarmente resistenti all’acqua, battezzandoli “larus”, che tradotto al latino significa gabbiano. Contribuìsce a lanciare questo modello persino Totò, il quale lo porta con disinvoltura sul palco.

E se ora facessimo un salto in Galleria ? E’ facile essere attratti dal negozio “Borsalino”, azienda fondata ad Alessandria nel 1857, ma che a Milano si introduce con successo già a partire dai primi anni del Novecento. Il mondo dei cappelli è qui in grado di fornire modelli per ogni tipo di gusto. Non solo: si vendono anche foulard, cravatte, cinture.
Insomma, Borsalino è riuscito ad accattivarsi le simpatie europee e americane, compreso il mondo del cinema che nel 1970 offrirà al pubblico il film “Borsalino”.

Ed ecco qui, in Galleria, apparire anche la sede storica di Prada (vedi foto), inaugurata nel 1922. Già in quell’anno e seguenti, Mario Prada si assicura la fiducia di clienti molto facoltosi. Certamente, questi signori amano anche intrattenersi in un locale lussuosamente arredato con mobili di legno pregiatissimo. Addirittura uno scenografo della Scala, Nicola Bennoit, crea qui due pannelli di spicco riproducenti immagini dell’America di quei tempi.

Se ci incamminassimo dalla Galleria per recarci in via Hoepli, ce la caveremmo con pochi passi. Qui, il negozio Ravizza vende abbigliamento sportivo di classe e indubbiamente ci affascina: apprezziamo eleganti capi per uomo e donna, ma possiamo imbatterci anche in vetuste armi perché la vecchia ditta Bellotti, proprio in questi locali, inizia nel 1871 ad importare fucili e accessori vari per il settore caccia. Dagli anni Cinquanta, Ravizza fa leva anche sulla sartoria, compreso un settore che sta per essere lanciato, quello della pesca.

Non vorremmo dimenticare di citare la ditta Guenzati che cura la vendita al dettaglio di tessuti per abbigliamento, ove il british style si fa subito notare. E’ ubicata in via Mercanti e gode da subito della buona considerazione della clientela per la qualità della merce messa in vendita. Ma i Guenzati commerciano in tessuti già da un paio di secoli ed espongono le proprie stoffe proprio in piazza Mercanti. Nel 1768 acquistano una bottega nel vicolo Fustagnari per poi giungere nella sede attuale nella seconda metà dell’Ottocento, esibendo velluti delicatissimi, particolari sciarpe e capi contraddistinti dall’apprezzato nome Shetland per tessuti in lana.

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