STRANI CERCHI NEI CAMPI DI CEREALI

di Carlo Radollovich

Qualora decidessimo di dare un’occhiata, poco prima della mietitura, ai campi di grano posti vicini alla nostra città (citiamo ad esempio le località di Parabiago, Gaggiano, Melzo, Sedriano) potremmo incontrare strani e curiosi cerchi, grandi figure geometriche o addirittura disegni, tracciati quasi sempre con molta precisione.

Straniti da queste insolite figure che spiccano quasi sempre tra le messi coltivate a cereali, ben osservabili da una certa altezza, è spesso facile scivolare nel mondo delle leggende antiche. Si ricorda ad esempio una documentazione stesa dall’arcivescovo di Lione Agobardo (769 -840) nella quale egli riferisce di persone fatte salire a bordo temporaneamente di non meglio precisate “macchine” per poi notare dall’alto meravigliosi disegni effettuati da queste ultime in certi campi.

Questi fenomeni furono osservati anche dai nostri contemporanei una settantina di anni fa, in Scozia, per poi diffondersi con una certa frequenza in tutta Europa dagli anni Ottanta in poi, compresa la nostra Lombardia. Non è raro che alcuni contadini, con la finalità di rendersi conto di buon mattino come proseguisse la crescita dei propri cereali, potessero ammirare con molta sorpresa come le figure scorte tra le messi rispecchiassero standard geometrici di meticolosa fattura.

Altre persone sottolineavano la rapidità con la quale certe complicate figure venivano eseguite, osservando contemporaneamente come gli steli delle pianticelle risultassero piegate e solo in rari casi spezzate. E alcuni esperti sottolineavano come le pianticelle nate dai semi di quelle decisamente piegate, nascevano più velocemente o addirittura più lentamente rispetto alla normalità, a seconda dei casi.

Esistono per la verità anche altri inspiegabili fattori come certe ostacolanti manifestazioni elettromagnetiche. Ne fecero le spese alcune aziende cinematografiche specializzate che si apprestavano a girare documentari sui fenomeni segnalati, poco dopo essersi accampati presso un esteso terreno coltivato. Incredibilmente, le loro telecamere e altre attrezzature smisero di funzionare o quasi, proprio perché disturbate o addirittura azzerate da robusti fenomeni elettromagnetici.

E’ chiaro che questo tema, nel corso degli ultimi anni, ha scatenato numerose fantasie. Chi ha notato sfere luminose mentre sorvolavano campi di grano, forse con a bordo esseri extraterrestri che intendevano eseguire disegni, ma quasi subito fuggiti perché probabilmente disturbati da presenze umane. Chi ipotizzava la presenza di velivoli militari terrestri intenti a esaminare da vicino questi segnali perché frutto di presenze aliene. Chi si dilettava e si diletta tuttora a studiare particolari energie sotterranee, sprigionatesi all’improvviso e forse causa dei fenomeni indicati.

In sintesi. Non esistono prove scientifiche che attestino la presenza di questi disegni al di fuori della mano dell’uomo. Anche la CICAP (Comitato italiano per il controllo delle affermazioni pseudoscientifiche), azienda ben introdotta nel mondo del paranormale, afferma che l’uomo, in poco tempo e con semplici mezzi, è senz’altro in grado di eseguire i più disparati disegni. Domanda: rinunciare a qualche volo di pura fantasia, anche in presenza di evidenti realtà, potrebbe forse frustrarci ?

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