Roberto Padovan, nelle sue note, una memoria crepuscolare

di U.P.  —

Roberto Padovan è pianista, compositore musicale, arrangiatore, produttore discografico. Forse non è conosciutissimo ma ha lavorato per alcune delle più importanti case discografiche internazionali e con artisti quali Dino, Wilma Goich, Ronnie Jones, Gino Santercole e altri.

Ha scritto brani originali per la RAI. Ama il jazz, e nel 2019 ha pubblicato due album “High’n Low” e “Reiki Piano Meditation”, dedicata a Isabel Damiani. C’è in lui una attenzione nei confronti di una certa cultura orientale che lo conduce verso la ricerca dell’equilibrio che si trova in una armonia cosmica.

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La copertina del nuovo album di Roberto Padovan

Si può scrivere in musica un romanzo? Roberto Padovan, detto Padox, ci prova e ci riesce. Uscirà infatti il 23 ottobre un suo progetto strumentale dal titolo “Commenti sonori alternativi”, sette brani che sono come sette capitoli di una storia di vita che descrivono emozioni e sentimenti diversi nell’esistenza più intima di una persona. Il respiro, l’osservazione, il movimento, l’incontro, il timore vinto, la capacità di elaborazione della memoria.

Ecco i titoli dei sette passaggi di questo viaggio nel subconscio che lo porta a scoprire personaggi reali e fantastici e ricordi di una vita vissuta con pienezza anche se non senza sofferenza.

Aria, dove il protagonista cammina nelle strade deserte di una città per ritrovare se stesso, combattuto tra l’ansia di scomparire in volo e il desiderio di restare.

Landscape, lontano dalla città, il protagonista si lascia assorbire da immagini fantastiche nelle quali la natura domina, come in una rigogliosa fioritura.

Balkan, la fantasia lo conduce dove gli zingari ballano una folle danza e lui si lascia coinvolgere fino a giacere sfinito tra le braccia di una anziana donna

In Irish Mood, le musiche cambiano, sono quelle celtiche, sulle scogliere di Moher, vicino al villaggio di Doolin, che sembra uscito dalle favole irlandesi

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Doolin, il paese irlandese

Con Brighella si ritorna in Italia, come in una commedia goldoniana tra intrighi, scherzi, e burle con l’amico Arlecchino

Poi, però, le prime ombre della notte (Shadows) calano. Affiorano i ricordi, i rimpianti, le paure, finché arriva la sera (Crepuscolare).

Un viaggio romantico, che ricorda poeti come Gozzano, colti dalla noia, dalla malinconia, un po’ torpida che intriga fino ad inibire la volontà

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Guido Gozzano

Una colonna sonora che ha un suo senso profondo. Che va ascoltata con attenzione, rilassandosi, lasciando che le note fungano da sottile contrappunto di una vita evanescente che si stempera nei ricordi

L’album è stato prodotto da Long Digital Playing Srls (www.longdigitalplaying.com) e distribuito da Believe Digital.

Ecco un assaggio: https://youtu.be/vWK9UdZ5HCk

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