Il murale in viale Achille Papa

di Antonio Barbalinardo

Camminando lunghe le strade della nostra città vediamo spesso sulle pareti degli edifici o di muri di cinta disegnati dei murali che rappresentano semplici messaggi o simboli vari, molti sono interessanti e belli. Questi disegni sono realizzati da graffitari, a volte ignoti artisti, di cui spesso si sente parlare solo in termini negativi; però gli autori di questi messaggi visivi esprimono il proprio estro artistico sulle pareti e superficie dei più improvvisati luoghi, sia privati sia pubblici, sviluppati su pareti di abitazioni, su serrande di negozi, su pareti di ponti o di sottopassi, con immagini e messaggi a volte incomprensibili creando così diversi orientamenti e opinione pro o contro questo tipo d’arte e comunicazione visiva.

Da alcuni anni è cambiata l’attenzione e la considerazione, infatti molto spesso vediamo dei lavori diventare componenti d’arredamento rendendo le pareti dove vengono fatti delle vere e proprie opere d’arte e graffitari sono diventati e riconosciuti come veri artisti che, anziché lavorare nei laboratori, esprimono la loro arte all’aperto lungo le vie cittadine, dando vita al così detto “street art” ovvero arte di strada o arte urbana generando bellezza che si armonizza con l’ambiente e l’arredo urbano circostante.

Nei giorni scorsi casualmente durante la mia passeggiata pomeridiana verso il Monte Stella, ho visto all’opera tre giovani artisti: Mark, Clod e Nick, che stavano preparando il dipinto sul muro perimetrale del civico 22 di viale Achille Papa, dopo la rotonda tra via Luigi Palazzolo e il lato che porta al Poligono di Tiro Nazionale. Ho visto prima la preparazione di base della lunga parete colorata di un bianco vivo che di giorno in giorno prendevano forma i diversi schizzi e le figure che si sviluppavano nell’insieme create dalle mani di questi tre giovani artisti provenienti dalla Valle Camonica.

Elementi di bici del murale
Elementi di bici del murale

Il muro sul quale è stato realizzato il disegno, fino a una decina d’anni fa appartenevano alla Snam società del Gruppo Eni e dove agli inizi degli anni cinquanta è sorto il primo Centro Snam Metanodotti di Milano, inoltre nel vicino incrocio di piazzale Accursio angolo con viale Espinasse nello stesso periodo fu costruito anche il primo distributore dell’Agip Super Cortemaggiore; entrambe le strutture furono volute da Enrico Mattei, oggi l’area del vecchio distributore è stata recuperata e riqualificata da Lapo Elkann con la realizzazione di Garage Italia Milano, mentre l’ex palazzina della Snam attualmente è utilizzata da “La Bicicletteria”.

Riferendo dei tre giovani artisti, Mark mi ha detto del loro impegno artistico già da oltre dieci anni e la loro tecnica è sviluppata con la preparazione a rullo e con le bombolette spray di vernice acrilica dai diversi colori che danno quel tocco magico nello sviluppo dell’intera opera.

Particolari dello skyline milanese del murale
Particolari dello skyline milanese del murale

La loro opera è stata commissionata da “La Bicicletteria”, e ovviamente il tema riguarda il mondo della bici, difatti sulla parete di oltre 50 metri, molti sono i soggetti riportati: il pedale, il sedile, la cinghia di trasmissione, la ruota e altri corpi di bicicletta. All’interno dell’opera è riportata anche una frase di significativa riflessione “Il miglior modo di costruirsi il futuro è inventarlo”, nel disegno è raffigurata anche l’immagine stilizzata del paesaggio delle aere circostanti al Portello con particolari dello Skyline milanese.

Questi tre giovani artisti si sono costituiti in gruppo culturale e hanno un loro sito: “Artofsool.com” dove si possono ammirare le immagine delle diverse opere da loro già realizzate.

 

Il murale di via Lessona
Il murale di via Lessona

 

Il murale del CAM Sandro Lopopolo di via Lessona
Il murale del CAM Sandro Lopopolo di via Lessona
Il murale di via Monte Altissimo
Il murale di via Monte Altissimo

Molti luoghi della nostra città sono stati riqualificati con questo particolare lavoro della street art che arredano e danno un nuovo decoro a vecchi

edifici e aree urbane, adesso anche alcune Amministrazioni Pubbliche e cittadini privati commissionano a questi artisti di strada alcuni lavori, come i murali realizzati presso l’edificio del CAM di via Lessona dedicato al grande pugile Sandro Lopopolo, oppure il murale realizzato sul muro di cinta del Parco Lessona e il murale realizzato presso un’abitazione di via Monte Altissimo.

 

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