ENRICO FORLANINI, PIONIERE DELL’AERONAUTICA

di Carlo Radollovich

Anche se la partenza della capsula spaziale Crew Dragon, ideata e disegnata dall’ingegnere milanese Andrea Avaldi (vedi “ilMirino” del 27 maggio), è stata rinviata a domani – ore 21,23 – a causa delle cattive condizioni atmosferiche, questa grande impresa di un nostro concittadino ci porta indietro nel tempo, precisamente al 1877, quando un altro eccellente milanese, Enrico Forlanini, sperimenterà l’ascesa in volo del primo elicottero.

Siamo in piena estate e la località prescelta per il volo è quella dei Giardini Pubblici di corso Venezia, ora Giardini Montanelli. Malgrado il caldo d’agosto sia soffocante, Forlanini (1848 – 1930) non rinuncia all’abituale giacca e alla cravatta sudando abbondantemente. Tutto sembra pronto e il professor Giuseppe Colombo, insegnante di Enrico presso quell’Istituto Tecnico Superiore che in seguito diventerà il Politecnico di Milano, sale su un palco rivolgendo alcune brevi parole a tutti gli appassionati di aeronautica.

Segnala subito dopo che il momento della partenza è giunto e qui si cercherà con determinazione, dopo vari esperimenti effettuati nel mondo con i più leggeri dell’aria, di far alzare da terra una “macchina” pesante costituita da una motrice a vapore molto piccola e da due eliche controrotanti. Le persone presenti guardano il congegno con molto sospetto e qualcuno non crede affatto che un oggetto pesante possa levarsi da terra.

Ma ecco che il motore inizia a far girare le pale di questo elicottero decisamente rudimentale e poco dopo il “miracolo”: il congegno si alza in volo per una ventina di secondi e raggiunge l’altezza di tredici metri; dopodiché atterra mollemente sullo stesso prato da cui è partito.

Il morale di Enrico è alle stelle e decide in tempi brevi di dedicarsi al mondo dei dirigibili. Inaugura presto il “Leonardo Da Vinci” e successivamente il “Città di Milano”, talmente valido sotto l’aspetto tecnologico da guadagnarsi un posto, con pieno merito, in alcune operazioni riguardanti il primo conflitto mondiale.

Ma il suo salto nel settore dell’acqua non tarda a compiersi. Infatti, avvalendosi di precedenti esperienze, realizza l’aliscafo, chiamato a quei tempi “idroplano”. E le sue invenzioni non finiscono qui. Si occuperà di ventilatori industriali e anche di illuminazione pubblica a incandescenza.

E quando la nostra Milano decise di abbandonare il piccolo aeroporto di Taliedo per dare vita a quello di Linate, non è escluso che, dedicandolo a Enrico Forlanini, si sia voluto ricordare anche quel primo esperimento negli assolatissimi Giardini Pubblici, effettuato ben prima di quell’esperienza che apparterrà solo più tardi ai fratelli Wright…

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