Anno 2020: esami di maturità

di Donatella Swift

È di questi ultimi giorni l’ennesimo ribaltone per quanto concerne gli esami di fine ciclo, in questo caso quelli di terza media. L’esame orale, una tesina su tutte le materie, potrà durare circa mezz’ora e sarà consegnata entro la fine della scuola, per essere poi discussa a partire dalla seconda settimana di giugno, i lavori potranno quindi richiedere più tempo del dovuto, ma dovranno terminare entro la fine di giugno.

Ora, al netto della situazione anomale che si è creata quest’anno relativamente all’emergenza, ciò che onestamente sconcerta è l’atteggiamento di un Ministro che evidentemente non sa bene cosa fare. Ovviamente chi scrive non ha la ricetta magica, né ha mai pensato di averla. C’è da dire che qualunque Governo si fosse trovato a gestire una situazione anomala del genere avrebbe corso il rischio di impantanarsi. Ora, le scuole sono state chiuse a partire dal 24 febbraio fino al 10 marzo circa, ed ovviamente la prima cosa cui mettere mano è stata l’organizzazione della didattica a distanza, uno strumento estremamente valido, ma di fatto poco utilizzato in ambito scolastico, molto di più in quello universitario. Di conseguenza c’è stata la corsa quasi per assicurarsi che le varie piattaforme online potessero rispondere al meglio alle esigenze didattiche. Ed ecco che sono iniziate le prime problematiche: se è vero che l’occasione rende l’uomo ladro, e se già in presenza alcuni studenti le studiavano tutte pur di “fregare” il professore, ecco che gli stessi hanno pensato bene di avvalersi della loro “intelligenza”, cercando in ogni modo di scopiazzare da Interne o da qualche libro le risposte da dare, in caso di verifiche scritte, motivo per cui la scrivente predilige interrogazioni orali, dove si nota bene quando il ragazzo o la ragazza di turno si arena e farfuglia e poi improvvisamente ha un lampo di genio. L’altro giorno per esempio un mio, malcapitato, alunno ha pensato bene di ricorrere ad Alexa per rispondere ad una domanda che gli avevo posto, solo che aveva dimenticato di togliere l’audio, quindi si è sentito nitidamente “Ecco che cosa ho trovato sul web per te”. Ho premesso malcapitato, perché ovviamente non ha potuto proseguire con l’interrogazione. Ma, al di là delle situazioni più o meno grottesche, resta il fatto che la Didattica a Distanza è un ottimo strumento, ma deve essere migliorato, come tutte le cose, soprattutto se a settembre le scuole non dovessero riaprire, o almeno non del tutto.

Ma quel che sorprende, e credo non solo la sottoscritta, è il continuo cambiare idea a seconda di come ci si svegli alla mattina. Prendiamo per esempio la questione dei “Tutti ammessi all’anno successivo”. Per quanto concerne gli esami di maturità si è deciso che quest’anno, in via del tutto eccezionale, non ci saranno prove scritte, ma solo una orale, che verterà su una sorta di colloquio strutturato su un argomento scelto dal candidato che approfondirà cercando di legare tra loro alcune materie. Non si tratterà di una vera e propria tesina, ma di una sorta di fil rouge, una specie di canovaccio su cui poi eventualmente approfondire gli argomenti trattati. Ci sarà ovviamente spazio per l’esperienza dell’alternanza scuola – lavoro, domande relative a Cittadinanza e Costituzione.  Per quanto riguarda il punteggio finale sarà sempre espresso in 100esimi, ma non è ancora dato di sapere come saranno attribuiti i crediti dell’ultimo anno. Ciò che mi fa pensare è che non tutti gli studenti hanno compreso che anche se si viene ammessi a svolgere l’esame, a meno di casi particolari dovuti ad assenze anche precedenti, l’esame va comunque discusso, e se c’è stato un andamento altalenante nel triennio, magari con esami a settembre, non si arriverà mai ad avere il massimo dei crediti previsti(60 in tutto il triennio), e di conseguenza anche il colloquio orale potrebbe risentire di una preparazione deficitaria, e non arrivare ai 40 crediti massimi, il che significa che si potrebbe arrivare ad un punteggio non sufficiente ad essere promossi.

Ed anche per le classi intermedie c’è chi si ostina a pensare che per quest’anno l’ha fatta franca, ma non considera che, nel caso di insufficienze, dovrà frequentare i corsi di recuperi approntati dalle scuole e sostenere e verifiche dello stesso recupero, se anche in quel caso risultasse ancora insufficiente, sarà il primi indiziato a non passare l’anno successivo, in pratica la sua bocciatura sarebbe rinviata di un anno. E tra meno di un mese inizieranno le danze.

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